Back to the Wine: cantine “artigianali” alla ribalta
Vignaioli italiani, francesi e sloveni protagonisti a Cesena Fiera, il 15-16 novembre
Artigianalità, basso intervento in vigna e in cantina, dimensione familiare, qualità a prevalere sulla quantità. È questo il denominatore comune dell’offerta di Back to the Wine, fiera e mercato dei vini artigianali, per la prima volta a Cesena Fiera, domenica 15 e lunedì 16 novembre. La rassegna vedrà la presenza di un centinaio di vignaioli da tutta Italia e oltreconfine, ovvero da Francia e Slovenia).
La nona edizione di Back to the Wine è stata presentata stamattina a Cesena Fiera dal curatore Andrea Marchetti, insieme a Lorenzo Tersi, consigliere delegato Cesena Fiera e alcuni operatori che collaborano all’evento. Curato da Andrea Marchetti, l’evento segna un ritorno alle origini, in quella Romagna laddove tutto era nato dieci anni fa. La base di lancio era stata Faenza, poi Bologna, sino all’ultimo triennio veneziano.
Oggi la “Romagna solatia dolce paese”, per un evento che rappresenta un'occasione per mettere in relazione la cultura enogastronomica di questo territorio con esperienze da tutta la Penisola. La scelta di Cesena Fiera è motivata anche da due ragioni prettamente funzionali: una struttura moderna per eventi di questa portata (Spazio polifunzionale) e la posizione geografica facilmente connessa a A14 ed E45.
Cambia la location ma non cambia l’idea che anima la due giorni in una chiara scelta di campo. Protagonisti sono gli artigiani del vino, quelli con una produzione enoica di qualità a tiratura limitata e con un particolare occhio di riguardo all’ecosostenibilità, alle produzioni naturali, biologiche e biodinamiche. Tutto questo con la consapevolezza che conoscere un vino significa incontrare chi lo produce, comprenderne il lavoro, leggere nel bicchiere il territorio da cui proviene in confronto diretto nei banchi d’assaggio.
“Dietro ogni etichetta ci sono persone con cui discutere di territori, vendemmie e scelte produttive”, spiega il curatore Andrea Marchetti. “Il valore dell'incontro sta nella possibilità di approfondire ciò che una bottiglia, da sola, non può raccontare: il mutar delle stagioni, il recupero di una tradizione, le ragioni di un metodo di lavoro. I visitatori possono così degustare e acquistare direttamente dai produttori”.
Accanto al vino ci sarà anche spazio per la gastronomia: artigiani dei prodotti alimentari e postazioni di ristorazione permetteranno ai visitatori di fermarsi in fiera per una pausa dedicata al cibo.
Nel corso della presentazione dell’evento, Lorenzo Tersi ha tracciato una panoramica del mercato delle piccole produzioni vitivinicole in Italia: “Le produzioni vitivinicole artigianali rappresentano un patrimonio prezioso della nostra vitivinicoltura, autentiche custodi di tradizioni e identità territoriali. In un panorama di 29mila aziende produttrici in Italia, tre su quattro presentano una produzione di piccole dimensioni. Mettere al centro queste realtà, in un evento come questo, significa valorizzare la biodiversità, promuovere le eccellenze locali e preservare un modello produttivo che mette al centro sostenibilità e qualità”.
Back to Wine apre al pubblico domenica 15 novembre, dalle 11 alle 19; lunedì 16 novembre dalle 10 alle 18, con parcheggio gratuito.
EFA News - European Food Agency