La guerra freddissima
Nuovo cyber attack ai supermercati europei: i congelatori hanno raggiunto temperature da 55°
E' sempre più evidente che le guerre attuali, tra Russia e Ucraina, tra Iran e Stati Uniti tra Stati Uniti e resto del mondo, non si combatte solo sui campi di battaglia. Anzi. Lo confermano le ultime notizie appena giunte secondo cui un attacco informatico avrebbe colpito nuovamente alcuni supermercati in Europa. Sarebbero stati presi di mira dai cyber pirati i supermercati di Svezia, Belgio, Lussemburgo e Irlanda. Colpiti da un "sospetto attacco informatico", i punti vendita di sono ritrovati frigoriferi e congelatori colpiti da un improvviso aumento della temperatura fino a circa 55°C. Tra le catene di supermercati coinvolte figurerebbero la svedese ICA e la belga-lussemburghese Ahold Delhaize.
Tra gli altri punti vendita coinvolti ci sarebbero anche Coop in Svezia, Spar in Belgio e SuperValu in Irlanda. Il Regno Unito non risulta colpito; tuttavia, un portavoce del National Cyber Security Centre (NCSC) - parte del GCHQ, l'agenzia britannica per l'intelligence, la sicurezza e la cybersicurezza - ha dichiarato al quotidiano "The Telegraph": "l'Ncsc sta collaborando con i propri partner internazionali e con il settore di riferimento per comprendere appieno i dettagli dell'incidente".
Un portavoce di ICA ha dichiarato: "I sistemi informatici di ICA non sono stati compromessi. Siamo stati informati di un incidente che ha interessato un numero limitato di punti vendita; questi si avvalgono di un fornitore esterno e la loro connettività è gestita al di fuori della rete centrale di ICA. L'episodio ha coinvolto i sistemi di refrigerazione e congelamento di tali negozi. ICA sta attualmente supportando le sedi colpite nella gestione dell'accaduto".
Un portavoce di Ahold Delhaize commenta: "Siamo a conoscenza di un incidente informatico che ha interessato i sistemi di refrigerazione in alcuni punti vendita Delhaize. I nostri team sono al lavoro per valutare appieno la situazione. Forniremo ulteriori dettagli non appena possibile".
Si fa largo sempre di più, dunque, una minaccia crescente per il settore alimentare. Questa serie di attacchi informatici, infatti, fa seguito agli attacchi avvenuti il mese scorso contro i sistemi di refrigerazione di alcuni supermercati francesi, che hanno causato il deterioramento di prodotti alimentari per un valore di milioni di euro, a seguito di un innalzamento delle temperature durante la notte. Tra le catene colpite figurano Coopérative U, Carrefour, Monoprix ed E.Leclerc.
In Francia, il software preso di mira era fornito dall'azienda danese Danfoss. Nessuno ha rivendicato la responsabilità di tali attacchi. Attualmente sono in corso indagini da parte della Procura di Parigi: anche l'ANSSI, l'agenzia governativa francese per la sicurezza informatica, è stata incaricata di condurre accertamenti.
E non è tutto, perché si è venuto a sapere che negli Stati Uniti, il Pentagono sta verificando se i sospetti guasti ai sistemi di refrigerazione, riscontrati ad agosto nei punti vendita situati all'interno di basi militari statunitensi, siano riconducibili a un attacco informatico e se vi sia un legame con gli episodi avvenuti in Europa.
EFA News - European Food Agency