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CLARA MOSCHINI

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Bayer, terzo trimestre col segno più

Vendite di gruppo +4,1%, ebitda +6,9%: l'ad Anderson rivede al rialzo la guidance per l'intero anno

Bayer, il colosso tedesco della salute e dell'agrochimica, ha chiuso il terzo trimestre con vendite di gruppo in crescita a 10,1 miliardi di euro, +4,1% dato nominale (al netto di effetti valutari e variazioni di perimetro: +1,9%). L'ebitda al netto delle componenti straordinarie è in aumento a 1,6 miliardi di euro (+6,9%).

La divisione Pharmaceuticals, sottolinea il comunicato ufficiale, "avvia un nuovo ciclo di crescita, con un incremento significativo sia del fatturato che dei risultati economici". La divisione Crop Science, invece, "registra un calo delle vendite (al netto di effetti valutari e variazioni di perimetro) e degli utili in un trimestre stagionalmente debole". Le vendite della divisione Consumer Health sono "in linea con l'anno precedente (al netto di effetti valutari e variazioni di perimetro), con una flessione degli utili".

L'utile per azione core è in calo a 0,31 euro, risentendo dell'andamento della gestione finanziaria e degli effetti fiscali, il risultato netto é pari a -0,7 miliardi di euro, a causa di svalutazioni nelle divisioni Pharmaceuticals e Consumer Health. Il Free cash flow risulta in calo a -0,3 miliardi di euro, anche per effetto di pagamenti legati ad accordi transattiviIndebitamento finanziario netto ridotto a 31,1 miliardi di euro. Risultato netto pari a -672 milioni di euro, che include svalutazioni nelle divisioni Pharmaceuticals e Consumer Health.

Secondo la nota ufficiale sono "migliorate le previsioni per il margine della divisione Pharmaceuticals, per l'ebitda del Gruppo al netto delle componenti straordinarie e per il free cash flow: previsto un ulteriore calo dell'indebitamento finanziario netto".

Crop Science
Il fatturato della divisione agricola (Crop Science) si è attestato a 3,884 miliardi di euro, un dato in linea con quello del trimestre dell'anno precedente (con una crescita nominale dello 0,7%). Al netto degli effetti valutari e di portafoglio, il fatturato ha registrato un calo del 2,4% su base annua, dovuto principalmente a vincoli normativi e a condizioni meteorologiche avverse in Europa/Medio Oriente/Africa e Asia/Pacifico. 

Tali difficoltà, spiega la nota della società di Leverkusen, sono state tuttavia "parzialmente compensate da una solida crescita in America Latina, trainata soprattutto da una maggiore domanda di sementi di mais e soia per la stagione estiva". 

Il segmento "Corn Seed & Traits" (sementi di mais e relative tecnologie) si è mantenuto sui livelli dell'anno precedente (-0,1% al netto di effetti valutari e di portafoglio), mentre il segmento "Soybean Seed & Traits" (sementi di soia e relative tecnologie) ha segnato un incremento del 4,5% (al netto di effetti valutari e di portafoglio). 

Va ricordato che il trimestre conclusosi il 30 settembre è un periodo che, per ragioni stagionali, contribuisce solitamente in misura minore al risultato annuale complessivo del settore agricolo. Il calo degli utili  precisa la nota, "è riconducibile principalmente all'aumento del costo del venduto e a maggiori spese di vendita". Tali dinamiche di costo sfavorevoli "riflettono, in parte, l'assenza di effetti positivi che avevano caratterizzato il corrispondente periodo dell'anno precedente". Si è registrato, invece, un impatto valutario positivo pari a 9 milioni di euro. Il margine ebitda, al netto delle voci speciali, è sceso di 1,9 punti percentuali, attestandosi al 2,6%.

Sempre secondo la nota ufficiale, "a nove mesi dall'inizio dell'anno, Bayer è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi fissati per l'intero esercizio, puntando al contempo a capitalizzare i trend positivi emersi verso la fine dell'anno". 

La conferma arriva dall'amministratore delegato Bill Anderson che, in occasione della presentazione dei risultati del terzo trimestre, ha commentato: "abbiamo raggiunto un punto di svolta nel percorso di crescita della divisione Pharmaceuticals e iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel. Grazie in particolare a prodotti come Nubeqa e Kerendia, la divisione sta dimostrando il proprio potenziale di crescita, ha spiegato". 

"Per l'intero anno - aggiunge Anderson -  Bayer prevede ora una crescita delle vendite verso la parte alta del range indicato per la divisione. Nel frattempo, le divisioni Crop Science e Consumer Health stanno registrando performance in linea con gli obiettivi, pur affrontando le pressioni del mercato. In questo contesto, Bayer ha rivisto al rialzo le previsioni per il margine di Pharmaceuticals, per l'ebitda del Gruppo (al lordo di oneri/proventi straordinari), per il free cash flow e per l'indebitamento finanziario netto".

"Bayer - prosegue Anderson - ha inoltre compiuto passi avanti significativi su questioni strategiche chiave. La scorsa settimana, ad esempio, il farmaco asundexian ha ottenuto l'approvazione in Cina per la prevenzione secondaria dell'ictus, con il nome commerciale Sunharbo. È  questa la notizia più importante proveniente dalla nostra pipeline: l’asundexian è oggi il primo inibitore del fattore XIa approvato a livello mondiale; il nostro obiettivo ora è ottenere ulteriori approvazioni".

red - 63958

EFA News - European Food Agency
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