Ecomondo: il futuro dell’agrifood italiano tra IA e bioeconomia
Confronto tra Confagricoltura, Federalimentare, Enea e CL.A.N. sulle nuove frontiere tecnologiche
Il 4 novembre, nell’ambito di Ecomondo 2026 presso la Fiera di Rimini, si è tenuto l’incontro “Agrifood Next: Startup, Intelligenza Artificiale e nuovi modelli di investimento per la bioeconomia”, che ha messo al centro la transizione ecologica e digitale come leve di competitività per le imprese agroalimentari italiane. L’evento, moderato dal Vicepresidente del Cluster Agrifood Nazionale Daniele Rossi e introdotto dai saluti del Presidente del CTS di Ecomondo Fabio Fava, ha visto la partecipazione dei principali attori del settore per fare il punto sulle sfide dell’innovazione sostenibile.
La prima sessione ha inquadrato lo scenario europeo e nazionale con i contributi di Maurizio Notarfonso (ENEA), Rosalinda Scalia (Commissione Europea) e Marco Cristoforetti (Fondazione Bruno Kessler), per poi cedere la parola alle esperienze di startup e aziende del settore con l’introduzione di Marco D'Angelo (ISIRES, Toseed) e i casi studio di Verdiana Toma (You're Up) e Cristina Lecchi (Moovet DXC).
A seguire, la Tavola Rotonda coordinata da Fabio Iraldo (Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa) ha messo a confronto istituzioni e rappresentanti dell’industria per definire le strategie necessarie ad accelerare il trasferimento tecnologico dalla ricerca al mercato. Aspetto importante, emerso dai lavori del convegno, è che per dare ulteriore spinta al digitale e alle nuove tecnologie applicate all’agricoltura è necessario sostenere la capacità delle imprese di recepire le innovazioni. Servono formazione, assistenza tecnica, connettività nelle aree rurali e strumenti finanziari adeguati.
Maurizio Notarfonso per ENEA ha evidenziato i principali scenari, trend e scenari di sviluppo tecnologico nell’ambito della bioeconomia per la filiera agroalimentare, ponendo l’accento sulla collaborazione pubblico-privato nella ricerca applicata di soluzioni innovative e poter favorire nuovi modelli di business.
Marcello De Nigris, Presidente Giovani Imprenditori Federalimentare, ha commentato: “La bioeconomia e l’intelligenza artificiale sono leve strategiche per la competitività delle nostre PMI alimentari. Per valorizzare le risorse e la tracciabilità, dobbiamo accelerare il trasferimento tecnologico dalla ricerca al mercato. I dati dell'Osservatorio AgriFoodTech confermano un ecosistema dinamico con 571 startup e 122 milioni di investimenti, in cui l'IA guida oltre il 30% dei progetti. La sfida chiave è accompagnare queste realtà verso una crescita industriale su scala, facendo rete attraverso infrastrutture d'eccellenza come il Cluster CL.A.N. e METROFOOD.”
L’evento ha confermato quanto sia strategico fare sistema tra istituzioni, mondo della ricerca, agricoltura e industria ed è emerso che solo unendo le competenze di tutti gli attori della filiera è possibile vincere la sfida della bioeconomia circolare e dell'innovazione tecnologica, trasformando la sostenibilità in un driver concreto di crescita per l'intero sistema agroalimentare italiano.
EFA News - European Food Agency