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CLARA MOSCHINI

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Pizza/2. “L’ananas non ce lo metto!”. Licenziato…

La disavventura di uno chef italiano in Australia, strenuo difensore delle tradizioni nostrane

Non sembra un buon momento per la pizza nel mondo. Non solo in Russia c’è chi vorrebbe bandirla dalle mense scolastiche (leggi EFA News). Dalla lontana Australia arriva un autentico schiaffo alla specialità Made in Italy più diffusa nel mondo. Qualche mese fa, Davide Tamburella, chef di origini catanesi del ristorante “La Costa” di Brisbane aveva espresso il suo rifiuto a preparare una pizza prosciutto e ananas, ritenendolo un “insulto alla sua cultura”. La vicenda è stata svelata dal Guardian.

Per aver manifestato questo diniego in occasione di un evento, lo chef è stato licenziato. Poco prima, Tamburella aveva dichiarato che le direttive della direzione del ristorante “non devono essere seguite quando risultano offensive per la sua cultura”.

La vicenda risale allo scorso maggio (nel frattempo, sorprendente nemesi, il ristorante “La Costa” ha chiuso…) ma è salita alla ribalta delle cronache soltanto dopo che lo chef si è rivolto alla Fair Work Commission australiana, impugnando il licenziamento a suoi danni. Nella sentenza pubblicata dalla Commissione martedì scorso, la Commissione ha evidenziato che il rifiuto di Tamburella nasce dal fatto che lui stesso “in quanto italiano, ritiene che mettere l’ananas sulla pizza sia un insulto alla propria cultura”.

Lo chef aveva sollecitato il proprio datore di lavoro a “verificare quanto sia importante, per gli italiani, non mettere l'ananas sulla pizza” ma probabilmente questa presa di posizione ha determinato un conflitto d’interesse con la filiera ortofrutticola locale: il Queensland, Stato dove è locato il ristorante “La Costa”, è infatti considerato il cuore della produzione di ananas australiana ad uso e diffusione nazionale.

Altro argomento usato contro Tamburella è il temperamento particolarmente focoso dello chef, facile al turpiloquio e alle escandescenze. La sentenza riferisce anche che lo scorso aprile, poco prima del licenziamento, in un impeto di rabbia, Tamburella avrebbe preso a pugni un corrimano in metallo, arrivando a fratturarsi alcune ossa della mano destra.

Inoltre, fino a poco prima di essere licenziato, Tamburella aveva sperato che il proprio datore sponsorizzasse il suo ottenimento di un visto come residente permanente in Australia, in virtù del suo talento culinario. L’amaro epilogo del suo rapporto professionale con il ristorante “La Costa” ha però vanificato questa sua aspirazione. Da parte sua, il tribunale ha respinto il ricorso di Tamburella contro il licenziamento in quanto presentato oltre i termini consentiti.

Sul proprio profilo LinkedIn, lo chef italiano ha ribadito le sue posizioni in merito al “rispetto per gli ingredienti” e alla qualità del cibo. Dallo stesso profilo, emerge che Tamburella attualmente lavora in un altro ristorante sempre a Brisbane, dove – secondo una verifica effettuata dalla Bbc – la pizza all’ananas non è presente nel menù.

red - 64012

EFA News - European Food Agency
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