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CLARA MOSCHINI

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Nas sequestra tonnellate di cereali a Ragusa e a Torino

Stesso provvedimento per 150 quintali di carne fresca nel salernitano

Il Nas di Ragusa, nel corso di alcune verifiche eseguite presso due mulini siciliani, ha posto sotto sequestro sanitario circa 7.500 tonnellate di grano.
Il provvedimento, che rientra nella normale prassi dei controlli finalizzati a garantire la sicurezza degli alimenti, è stato adottato per consentire il campionamento e l’analisi del prodotto senza che questo possa essere commercializzato. Qualora l’alimento dovesse risultare pericoloso per la salute umana, verrà sottoposto a distruzione.

Diversa la causa del sequestro operato dal Nucleo antisofisticazione  di Torino. I Carabinieri piemontesi, infatti, nel corso di un controllo eseguito presso un’azienda agricola sita in provincia di Torino, hanno sequestrato oltre 230 tonnellate di cereali rinvenuti stoccati direttamente sul pavimento di un capannone. La sporcizia diffusa presente sulla superficie palesava, in questo caso, una pericolosa carenza igienica.

Carne fresca ma priva di informazioni su tracciabilità e provenienza, lavorata e manipolata in ambienti non idonei dal punto di vista igienico sanitario, ritenuta quindi pericolosa per la salute dei cittadini: è notizia di oggi invece che ne sono stati sequestrati ben 150 quintali in uno stabilimento di macellazione della provincia di Salerno, risultata carne suina importata abusivamente e priva dei requisiti minimi di sicurezza igienico-sanitaria.  Il maxi-sequestro è scattato nell’ambito dell’attività condotta dal Nas di Salerno unitamente ai carabinieri del Nil (Nucleo ispettorato del Lavoro) per garantire sicurezza alimentare e tutela del consumatore. Il valore del provvedimento adottato ammonta a 5.000 euro a cui si aggiungono 1.500 euro di sanzioni amministrative.

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