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CLARA MOSCHINI

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Coldiretti: "nasce polo contro lo strapotere delle multinazionali"

Col 63% delle sementi in mano a tre colossi mondiali i Consorzi agrari scendono in campo

Costituita la società Cai da Bonifiche Ferraresi e i Consorzi agrari Adriatico, Centro Sud, Emilia e Tirreno

“Con il 75% del mercato degli agrofarmaci e il 63% di quello delle sementi nelle mani di sole tre multinazionali a livello mondiale, è evidente la necessità per l’Italia di rafforzare il sistema dei Consorzi Agrari che sono l’unica struttura degli agricoltori italiani in grado di sostenere il potere contrattuale delle imprese agricole”: lo afferma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini in relazione alla costituzione della società Cai (Consorzi agrari d’Italia) fra BF (Bonifiche Ferraresi) e i Consorzi Agrari Adriatico, Centro Sud, Emilia e Tirreno.

 BF ha deciso di sottoscrivere l’aumento di capitale di Cai dando vita a un polo riferimento di centinaia di migliaia di aziende diffuse capillarmente su quasi tutto il territorio, comprese le aree più difficili, a sostegno – sottolinea Coldiretti - dello sviluppo e della competitività dell’agricoltura italiana, di fronte al crescente strapotere delle multinazionali nel mercato dei mezzi tecnici oltre che su mercati sensibili come quelli delle sementi, che mette a rischio la sovranità alimentare e la biodiversità dei singoli Paesi. 

“La nuova realtà estende la propria operatività, dall’innovazione tecnologica ai contratti di filiera, dalle agroenergie al giardinaggio, dalla fornitura dei mezzi tecnici alla salvaguardia delle sementi a rischio di estinzione” conclude Prandini nel sottolineare che “l’allarme globale provocato dal coronavirus ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo e delle necessarie garanzie di qualità e sicurezza, ma ne sta però mettendo a nudo tutte le fragilità sulle quali è necessario intervenire con un piano nazionale per difendere la sovranità alimentare, e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali”.

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