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CLARA MOSCHINI

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Eurovo sostiene la ricerca scientifica

Presentati tre importanti progetti di ricerca per valorizzare idee italiane uniche e diffondere la cultura dell’innovazione

"Abbiamo la ricerca nel DNA" è il primo evento per la valorizzazione e la promozione della ricerca scientifica a sostegno dei progetti dell’AIL Ferrara, dell’Istituto Oncologico Romagnolo e dell’Istituto Ortopedico Rizzoli.

È stato presentato al Circolo Sersanti di Imola "Abbiamo la ricerca nel DNA", il progetto di sostegno alla ricerca realizzato dal Gruppo Eurovo. L'azienda si propone di sostenere importanti realtà che operano nella ricerca medico-scientifica nel territorio emiliano-romagnolo per valorizzare idee italiane uniche e aiutare a diffondere la cultura dell’innovazione, anche in medicina. La presentazione è stata organizzata a Imola, non solo perché questo è il territorio che ha permesso a Eurovo di svilupparsi, ma perché Imola è al centro del triangolo Bologna - Ferrara - Forlì in cui operano le tre eccellenze che il Gruppo ha deciso di supportare. 

Con una donazione di 300.000 euro, Eurovo sostiene la ricerca di tre enti: la sezione di Ferrara dell’Associazione Italiana per le Leucemie, l’Istituto Oncologico Romagnolo e l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Gli investimenti in innovazione del Gruppo sono cresciuti di due terzi nell'arco temporale compreso tra il 2012 e il 2018; nel 2019 la crescita continua rispetto all’anno precedente di un + 8% e nel 2020 è previsto un ulteriore +10%. A guidare il progetto, Silvia Lionello, Direttore Servizi del Gruppo Eurovo, che ha fortemente voluto questa iniziativa.

"Per Gruppo Eurovo - ha spiegato Silvia Lionello - essere un'impresa che guarda al futuro significa sostenere quei progetti che concretamente aspirano al miglioramento della salute. Crediamo che le aziende debbano dimostrare con fatti concreti, anche con un orizzonte più ampio del ristretto ambito aziendale specifico, l'attenzione alle persone. La malattia è un aspetto umano che purtroppo può far parte della vita di ogni persona ed ogni famiglia. Avere un ruolo nel sostegno a progetti come quelli che ci vedono di fianco all'AIL, allo IOR e al Rizzoli è un modo per essere concretamente vicini alle famiglie dei dipendenti e del territorio in cui operiamo. La nostra collaborazione con questi tre enti non termina con la donazione attuale. Oggi facciamo un primo passo, nei prossimi anni ci struttureremo di più, ad esempio per scegliere le iniziative di ricerca più promettenti attraverso un sondaggio tra i nostri dipendenti, così da poter dare finanziamenti a partire dalla fase di sperimentazione ai progetti che sappiamo essere in linea con le loro sensibilità. Potremo anche aprire un confronto anche con i nostri clienti e consumatori per scegliere".

Conferma Ireno Lionello, direttore generale del Gruppo Eurovo: "Possiamo dire che la ricerca è nel DNA della nostra azienda, perché fa parte da sempre del nostro modo di fare impresa, per questo abbiamo deciso di dare questo titolo all’iniziativa. Siamo nati sessant’anni fa da un’idea imprenditoriale di mio nonno e sin da allora abbiamo investito in ricerca. La ricerca è ciò che ha favorito lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi e così in tre generazioni, sia la passione, ma anche l’innovazione e l’automazione dei processi, hanno reso una piccola impresa basata sulla sgusciatura manuale di uova il grande gruppo che siamo adesso, presente non solo in Italia ma anche in Europa con 17 stabilimenti produttivi in Italia e all’estero". 

All’evento per presentare i progetti di ricerca dei tre enti sono intervenuti per l’AIL Ferrara, Gian Marco Duo (presidente), Valentina Lazzari (coordinatrice del progetto di art therapy) e Roberta Burnelli (direttore del reparto di onco-ematologia pediatrica di Ferrara). Dell’Istituto Oncologico Romagnolo hanno partecipato il prof. Dino Amadori (presidente) e il dott. Massimo Guidoboni (responsabile della struttura semplice dipartimentale di immunoterapia e terapia cellulare somatica). Presenti per l’Istituto Ortopedico Rizzoli il dott. Mario Cavalli (direttore generale) e il prof. Davide Maria Donati (direttore Clinica III a prevalente indirizzo oncologico). 

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