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CLARA MOSCHINI

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Nasce un polo per la frutta secca italiana

Apofruit e Besana, accordo sulle principali referenze (mandorle, nocciole, noci e pistacchi).

Apofruit Italia, la grande cooperativa cesenate, e la napoletana Besana Group, leader europea nella commercializzazione della frutta secca, hanno stretto il primo accordo italiano per la produzione della “Frutta secca Made in Italy” e lo hanno presentato recentemente in occasione di Macfrut 2019.                      

“Gran parte della frutta secca presente sui mercati italiani è di importazione e questo progetto, dunque, rappresenta un’opportunità per la produzione italiana - ha spiegato Ilenio Bastoni, Direttore Generale di Apofruit - e c’è inoltre la necessità di essere accanto ai produttori italiani con una proposta che serva loro da incentivo e accompagni il prodotto sui mercati nazionale ed esteri”.

“C’è la possibilità - ha aggiunto Riccardo Calcagni, Amministratore Delegato di Besana - di convertire produzioni non più così remunerative per i coltivatori in piante da frutto dalla redditività che si prolunga fino a 35 anni. Attualmente abbiamo in Italia una buona produzione di nocciole, un po’ meno di noci mentre la produzione di mandorle si è ridotta notevolmente rispetto agli anni ’50. Una situazione determinata dalla micro dimensione delle aziende, con produttori poco organizzati e senza supporti tecnici e tecnologici moderni. A ciò si aggiunge la mancanza del rinnovamento varietale. Il nostro progetto invece prevede tecnologia ad altissima innovazione e alta tecnologia agricola”.

Il progetto coinvolge le quattro principali referenze della frutta secca italiana: mandorle, nocciole, noci e pistacchi. Le principali aree geografiche interessate sono Emilia Romagna, Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia. Si inizia con 2.000 ettari totali, ma l’obiettivo è quello di arrivare a 2.000 ettari a mandorlo, 1.000 a nocciolo, 500 a noci. Coinvolti i marchi di entrambi i gruppi, ossia  Solarelli, Besana e Almaverde Bio. 

EFA News ha intervistato Ilenio Bastoni e Riccardo Calcagni.

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© EFA News - European Food Agency Srl
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