It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

Novel Food, arrivano gli insetti 100% italiani

Nasce il Modello italiano allevamenti insetti commestibili

Nutrirsi con gli insetti non è una novità per l’uomo. La Fao conferma che attualmente gli insetti integrano la dieta di circa due miliardi di persone (poco meno di un terzo dell’intera popolazione mondiale) e hanno sempre fatto parte dell’alimentazione umana. Sono però diventate necessarie nel tempo ulteriori ricerche per ottimizzare i sistemi di allevamento e verificare gli eventuali rischi per la salute e il benessere degli esseri umani e degli animali. 

A dare avvio al progetto MAIC-Modello italiano allevamenti insetti commestibili, sono alcuni dei protagonisti che in questi anni sono stati i pionieri italiani per l’utilizzo sostenibile degli insetti commestibili come fonte proteica: Centro per lo Sviluppo Sostenibile, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Torino e Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. 

MAIC propone un modello sostenibile (basato sui principi dell’economia circolare) e innovativo. Il progetto è stato preceduto da una fase di intenso dialogo e confronto con le aziende e le associazioni di categoria del settore agroalimentare per trovare una via all’allevamento di insetti commestibili sostenibile a tutti i livelli: ambientale, di business e della sicurezza alimentare.

La scelta della specie da allevare è ricaduta sull’Ortottero Acheta domesticus in quanto risulta una delle specie più utilizzate al mondo per uso alimentare, per via del suo alto contenuto di proteine e quella maggiormente apprezzata dalle culture occidentali, come conferma una recente ricerca realizzata dal Centro sviluppo sostenibile con la Prof.ssa Rosantonietta Scramaglia della IULM, che ha indagato sugli atteggiamenti degli italiani rispetto al tema degli insetti commestibili. 

Nella gestione dei mangimi per l'allevamento MAIC vengono privilegiate le produzioni a chilometro zero, analizzati i problemi di trasporto, le modalità di conservazione e anche le modalità di somministrazione, prediligendo laddove possibile i substrati reperibili tutto l’anno e che richiedono poca energia per essere lavorati e conservati. L'utilizzo di substrati provenienti dalle industrie agroalimentari ha il duplice scopo di ridurre gli sprechi e i costi smaltendo degli scarti della filiera e contemporaneamente di fornire substrati che non siano abitualmente utilizzati quali fonti alimentari per l’alimentazione umana o animale. Il progetto sta producendo dati e informazioni utili per quanto riguarda la sicurezza alimentare e dell'allevamento, la qualità del prodotto e l'impatto ambientale dalla produzione, dal substrato fino al prodotto finale. 

I dati scientifici raccolti verranno messi a disposizione delle Istituzioni preposte al controllo della sicurezza alimentare, alla determinazione dei parametri di rischio e alla definizione/aggiornamento della normativa in materia. I risultati tracceranno la strada per stabilire delle linee guida per l'analisi del rischio sull’utilizzo di proteine da insetti a scopo alimentare e per l’aggiornamento in Italia delle normative riguardanti la trasformazione e la somministrazione di prodotti alimentari, oltre a produrre un modello di disciplinare per le procedure di allevamento.

agu - 8186

© EFA News - European Food Agency Srl
Similar