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CLARA MOSCHINI

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Genagricola valorizza il patrimonio vinicolo e immobiliare

Intervista con il presidente Giancarlo Fancel

Paesaggio, arte, agricoltura: la holding agroalimentare di Generali Italia restituisce alla comunità le due storiche tenute di Torre Rosazza e Ca’ Corniani, simbolo di una campagna rinnovata

Appartenenti al gruppo Genagricola, Torre Rosazza e Ca’ Corniani sono i recenti progetti portati a compimento del più ampio programma di valorizzazione paesaggistica che combina agricoltura, arte e paesaggio da parte della holding agroalimentare controllata dal Gruppo Generali, la più grande azienda agricola italiana per estensione (15.000 ettari coltivati in 26 aziende agricole: 23 in Italia, per una superficie coltivata di circa 8.000 ettari, e 3 in Romania per 7.000 ettari complessivi). 

«Siamo convinti che le grandi aziende abbiano una responsabilità sociale nel recupero e valorizzazione del patrimonio naturale e artistico e aprirle alla collettività. I nostri investimenti non si fermano qui – dichiara Giancarlo Fancel, presidente di Genagricola – e intendiamo continuare a investire sulla qualità dei nostri prodotti e sui nostri brand». A breve, quindi, nella tenuta di Oleis (Ud) inizieranno anche i lavori per la realizzazione della nuova cantina di produzione dei vini bianchi (tra cui spicca il pluripremiato Pinot Grigio) e dei rossi (Merlot, Pinot Nero, Refosco dal Peduncolo Rosso e Cabernet Sauvignon).

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