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CLARA MOSCHINI

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Salute, l'anoressia di cui nessuno parla

Il 90% dei pazienti di malattie croniche e oncologiche soffre di perdita di appetito

La malnutrizione calorico proteica (MCP) è una condizione che caratterizza moltissime malattie acute, croniche, oncologiche e che rappresenta una costante in tutti i casi di immobilità o allettamento del paziente. Anche durante un breve ricovero la perdita di peso e massa muscolare ha conseguenze metaboliche rilevanti e drammatiche se non trattate. Lo sottolinea la Sinuc, società italiana di nutrizione clinica e metabolismo.

“Il 40-80% dei pazienti oncologici presenta qualche disturbo nutrizionale: scarso appetito, ridotto introito calorico, un insieme che produce una rapida e marcata perdita di peso” sottolinea il Professor Maurizio Muscaritoli, Presidente SINuC, "e secondo i dati epidemiologici solo l’8% delle anoressie è di tipo mentale, il restante 92% conta patologie oncologiche per il 42%, malattie neurologiche per il 27% e cause varie nel 23% dei casi. Eppure di questo 92% nessuno parla”. 

La sindrome anoressia-cachessia in oncologia è l'evoluzione di una forte anoressia a cui si aggiungono anche fattori ormonali (fattore proteolico, elevati livelli di serotonina cerebrale) che non solo non aiutano l'appetito del paziente ma portano ad una perdita di massa muscolare e grassa. Eppure basterebbe uno screening seguito da un percorso nutrizionale per abbassare la percentuale di malati (25%) che non supera la malattia oncologica per le cause nutrizionali. Interessa anche i pazienti affetti da malattie renali: la prevalenza nelle fasi precedenti alla dialisi va dal 20 all’80% mentre durante la dialisi va dal 23 al 73% così come è stato sottolineato nella relazione del Professor Alessio Molfino dell’Università “La Sapienza” di Roma, specialista in Medicina Interna, al recente congresso Cardionefrology 2019. 

Il sistema di regolazione dell’appetito dipende da una complessa interazione di ormoni ( ad es. leptina, prodotta prevalentemente dal tessuto adiposo, insulina, ghrelina e colecistochinina) che raggiungono il cervello. 

Come verificare una condizione di anoressia? “Generalmente è possibile usare questionari validati che indagano sazietà, alterazione del gusto e dell’olfatto, avversione al gusto della carne, nausea, vomito” spiega il Professor Molfino che aggiunge: “La strategia di intervento nutrizionale nel paziente oncologico implica una adeguata valutazione iniziale mediante screening che definisca la gravità della malnutrizione. In funzione del grado di malnutrizione il paziente entrerà in un percorso diagnostico terapeutico specifico nutrizionale”.

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