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CLARA MOSCHINI

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Italian Sounding, non sempre porta fortuna

In crisi la catena tedesca di ristoranti "italiani" Vapiano

Vapiano è un'importante catena di ristorazione tedesca ispirata alla cucina italiana. Lanciata ad Amburgo dal 2002 da Mark Corzilius e altri imprenditori tedeschi, ha raggiunto 230 locali in 33 paesi, offrendo la più classica gastronomia italiana (pizza, paste e insalate) in accoglienti e grandi locali - i primi ristoranti furono disegnati da Matteo Thun - ornati con le classiche foto in bianco e nero degli anni d'oro della Dolce vita romana, esportando in tutto il mondo il modo di vivere e di mangiare italiano. "Chi va piano va sano e va lontano", è il motto che campeggia nei locali fast-casual posizionati in location di grande prestigio (a New York sulla Fifth Avenue, a Londra nei pressi di Tower Bridge o a Barcellona sulla Gran Via).

Ma sembra che l'espansione della catena, pure quotata in borsa a Francoforte due anni fa, sia arrivata al capolinea. L'anno scorso la holding, a fronte di un fatturato di 372 milioni di euro, ha accumulato perdite per 101 milioni di euro. Una crisi che ora viene accelerata dalle improvvise dimissioni dell'amministratore delegato Cornelius Everke, in carica da appena nove mesi. A maggio, al termine di lunghe trattative con le banche e l'azionista di maggioranza, il fondo di private equity Mayfair,  la catena di ristoranti era riuscita a scongiurare l'insolvenza ottenendo un nuovo credito di 30 milioni di euro. Dopo le dimissioni dell'ad il titolo è crollato di oltre il 12% toccando il suo minimo storico di 3,74 euro (due anni fa valeva 23 euro).

Gli analisti indicano una serie di cause dietro il declino della catena. Le filiali dei ristoranti sono spesso troppo grandi e si trovano nelle zone più centrali ed eleganti, e di conseguenza anche più costose.  Col suo concetto di front cooking, dove i piatti vengono preparati per ogni cliente lungo un bancone self service, i tempi di attesa sono troppo lunghi e con 49 specialità i menù sono lunghi per un ristorante casual dining.

Potrebbe essere una buona occasione per qualche gruppo  italiano (vero) per acquisire il brand a prezzi di saldo e rilanciarlo.

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