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CLARA MOSCHINI

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Il food delivery cresce in tutt'Italia, province comprese

Just Eat ha presentato i risultati del terzo Osservatorio sul settore

La pizza resta il cibo più ordinato dagli italiani, seguito da hamburger e giapponese. Oggi il digitale rappresenta circa il 18% (proiezione fine 2019) dell’intero settore del domicilio che vale circa 3,2 miliardi di euro.

Il food delivery piace agli italiani, che ne apprezzano varietà e versatilità nelle diverse occasioni di consumo, ma anche facilità di utilizzo e velocità. Il ritratto della società che vede sempre più integrata questa modalità di consumo è valido non solo nelle metropoli, ma anche e sempre più nelle province italiane, dove si registra una crescita di ordini a domicilio che aumenta in modo esponenziale, guidando complessivamente la crescita del fenomeno in Italia nel 2019. Accanto, anche il consolidamento delle città ritenute ormai “big”. 

È quanto emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio del food delivery online presentato da Just Eat, che oggi ha raggiunto una presenza sul territorio in oltre 1.000 comuni e più di 105 province, in ogni regione italiana, oltre 12.000 ristoranti partner e circa 34 milioni di pasti consegnati dal 2014. Secondo le stime dell’Osservatorio Just Eat, oggi il digitale rappresenta circa il 18% dell’intero settore del domicilio (quest’ultimo vale circa 3,2 miliardi di euro, valore totale del mercato del domicilio online e offline) mostrando un incremento pari a 7 punti percentuali in più di penetrazione del digitale, rispetto al 2018, e con un potenziale ancora molto consistente di espansione e sviluppo, soprattutto nei centri minori e in provincia, nel cosiddetto “rest of Italy” ove già si trova il 45% dei ristoranti partner di Just Eat. 

Nell’ultimo anno inoltre assistiamo a una crescita del +30% dei ristoranti che hanno scelto Just Eat e quindi il digitale, guidata dal nord Italia con un +52%, soprattutto in Friuli e Trentino, e arrivando a servire il 64% della popolazione. La top 10 delle cucine più ordinate nella terza edizione della “Mappa del Cibo a Domicilio in Italia” dà conferma della predilezione della pizza. Secondo posto confermato rispetto al 2018 per gli hamburger, in particolare con il bacon cheeseburger, terzo posto per il giapponese. Il cinese piace soprattutto in piatti come involtino primavera, riso alla cantonese e ravioli alla griglia. Al quinto posto ci sono i panini e al sesto la cucina italiana con cotoletta di pollo come piatto preferito; in settima posizione ecco il pollo che piace in particolare in piatti come pollo e patate, nuggets, alette calde e speziate. I dolci nel 2019 vs 2018 prendono il posto dell’indiano, guadagnando l’ottavo posto. Chiude la classifica delle cucine più ordinate quella messicana. 

La prima tappa del food delivery è Milano, che come cucina ordinata più in crescita attesta quella che gode del primato nazionale, ovvero il pokè (+16.000%), come Torino (+2.500%) e Roma (+1.000%). Bologna apprezza sempre più i cibi lontani, come il libanese (+620%), mentre situazione opposta per Napoli, fedele alla tradizione dei sapori nostrani e predilige l’italiano (+156%). A Genova si assiste al nuovo trend della pinsa (+360%), seguito dalle crepes, mentre a Brescia e a Verona cresce di più la gastronomia (+163% e +240%), a Trieste vince il trend delle piadine (+850) seguito ancora dal libanese (+612) e a Firenze si affaccia come cucina più in crescita il thai (+447). Più healthy Bari, che registra il trend del vegetariano (+1000%), mentre in Sicilia crescono di più i panini a Catania (+85%) e il gelato a Palermo (+83%)Bolzano sceglie sempre più il giapponese (+250%), come Terni (+58%), Trieste le piadine (+850%), mentre Pesaro il greco (+320%).



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