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CLARA MOSCHINI

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Brazzale, best practice mondiale per la sostenibilità

Il più antico caseificio d'Italia è diventato carbon neutral

L'agricoltura e le produzioni zootecniche secondo la Fao impattano per circa il 10% su tutte le emissioni globali eppure vengono spesso additate come la causa principale del climate change. Evidentemente non è così, ma il settore è comunque impegnato a limitare gli impatti. Come dimostra il gruppo Brazzale, il più antico caseificio italiano, che con un milione e mezzo di alberi piantati nei propri pascoli ha raggiunto il traguardo carbon-neutral: un risultato frutto di un innovativo modello agricolo e zootecnico sostenibile che sarà comunicato anche al consumatore finale con un logo ad hoc sul packaging di tutti i prodotti dell'azienda.

Il gruppo caseario è quindi il primo a raggiungere il traguardo della neutralità di carbonio e la specialità del suo modello sta nell'avere conseguito questo risultato assieme a una crescita di produzione e produttività di quasi tre volte. Come spiega il Presidente Roberto Brazzale in questa intervista:

"l'adozione di pratiche innovative in regioni climaticamente vocate permette infatti di sviluppare processi produttivi innovativi che evitano pericolose derive verso rimedi che deprimono la crescita".

EFA News ha incontrato Brazzale in occasione della recente Fiera internazionale Anuga di Colonia, dove il gruppo originario di Zané, in provincia di Vicenza, ha partecipato con un importante stand.

Guarda il video:

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© EFA News - European Food Agency Srl
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