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CLARA MOSCHINI

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Dazi Usa, domani il verdetto della Corte Suprema

Grande attesa per la sentenza che potrebbe sconvolgere l'economia Usa

Meno uno. Manca un giorno alla pronuncia della Corte Suprema degli Stati Uniti sui dazi imposti da Trump. La sentenza, infatti, è attesa per domani venerdì 9 gennaio 2026 ed è una decisione che, come ripetono da tempo gli esperti (e lo stesso presidente Donald Trump) potrebbe sconvolgere la politica e soprattutto l’economia americana. 

Come riporta il sito specializzato Websim, gli esperti danno come "molto probabile" più che la sentenza definitiva, un primo pronunciamento scritto. Resta la suspense per un verdetto particolarmente atteso almeno da quando, il 5 novembre 2025, la Corte Suprema Usa è stata chiamata a pronunciarsi sulla legalità dell'uso da parte del presidente Trump dei poteri di emergenza per imporre dazi sulle importazioni da quasi tutti i partner commerciali americani (leggi notizia EFA News). 

A trattenere il fiato, oltre allo stesso presidente Trump che da tempo mette le mani avanti parlando di "questione di vita o di morte per il nostro Paese", sono i consumatori americani (e non ) e anche le Borse. L'indice S&P500 di Wall Street sta rallentando da ieri anche in vista di questo appuntamento importante: ieri, 7 gennaio ha pero un modesto 0,3%, oggi viaggia intorno a un +0,2%.

In prima pagina c'è il tema rimborsi, ventilati minacciosamente e ripetutamente da Trump come una mannaia sulla testa degli americani. È anche vero che sono ormai centinaia le aziende di tutto il mondo che si sono già messe in fila nella speranza di recuperare la loro quota dei miliardi di dollari di dazi pagati finora. Secondo i documenti del tribunale, più di 1.000 entità aziendali sono coinvolte nella battaglia legale apertasi in aprile, quando alcune piccole imprese e una coalizione di Stati avevano presentato le contestazioni legali sui dazi poi passate all'esame della Corte Suprema. 

La maggior parte dei querelanti ha deciso di procedere dopo il 5 novembre, data dell’audizione della Corte Suprema. Per questo Trump ha avvertito in un post sui social media a novembre che essere costretti a pagare i rimborsi "sarebbe una catastrofe per la sicurezza nazionale". 

Da qualche giorno i titoli delle società più esposte al tema, soprattutto quelle dei consumi non primari, hanno iniziato a salire: in questo caso, le aspettative sono quelle di una bocciatura, se non totale almeno parziale, dell’impianto legale utilizzato dalla Casa Bianca per procedere con l’imposizione di dazi tra il 10% al 50% sulle merci in arrivo da Canada, Messico, Cina e tanti altri partner commerciali.

Sulla questione si è espresso direttamente Trump, martedì scorso dicendo, o meglio rammentando, ai repubblicani della Camera: "abbiamo un importante caso alla Corte Suprema. Spero che facciano ciò che è bene per il nostro Paese. Spero che facciano la cosa giusta. Il presidente deve essere in grado di negoziare e trattare sui dazi".

Eppure, come sostengono parecchi esperti, i giudici non sembrano del tutto convinti della legalità della decisione assunta da Trump ad aprile 2025, nel giorno chiamato dallo steso presidente Liberation Day (leggi notizia EFA News). Le argomentazioni presentate il 5 novembre 2025, data fissata dalla Corte a settembre 2025 (leggi notizia EFA News) evidenziano come una parte della Corte Suprema dubita che, in quel fatidico 3 aprile 2025 fosse veramente in atto una situazione di emergenza tale da autorizzare la Casa Bianca a usare i poteri speciali contemplati dall’ Emergency Economic Powers Act (IEEPA), atto intorno al quale si gioca tutta la partita. 

Anmche se, è bene dirlo, Pimco, una delle prime società di gestione di investimenti al mondo, ha detto chiaro e tondo che, anche se la Corte Suprema dovesse ritenere i dazi basati sull’IEEPA non validi, non ci sarà un impatto significativo nel lungo termine, se non quello di creare incertezza a breve termine sul tema. 

Infine, sulla questione si stanno sbizzarrendo, diciamo così, anche i siti di scommesse. Secondo Polymarket e PredictIt, per esempio, le probabilità di una sconfitta di Trump sono aumentate nell'ultimo mese. Su Kalshi.com, una sentenza a favore della Casa Bianca è data al 29%: puntando 100 dollari oggi, in caso favorevole, si ottengono 329 dollari. Con la stessa cifra, puntando sul contrario, si portano a casa 137 dollari.

Fc - 56540

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