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CLARA MOSCHINI

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Usa-Cina: firmata la tregua dei dazi

L'intesa sulla Fase 1 giunge dopo due anni di guerra commerciale /VIDEO

Ma non mancano i dubbi degli analisti: le tariffe restano in gran parte in vigore, i veri nodi sono solo rimandati. Trump: "Storico: un passo mai fatto prima con la Cina. Andrò in visita in un futuro non lontano"

Stati Uniti e Cina hanno firmato l'accordo di Fase 1 tra le due superpotenze economiche in tema dazi.  Dopo quasi due anni di guerra commerciale tra Washington e Pechino è stata definita la tregua tra i due Paesi siglata tra il presidente americano Donald Trump ed il vicepremier cinese Liu He.  In seguito al patto la Cina acquisterà merci e servizi statunitensi per un importo del valore di circa 200 miliardi di dollari. Revocati quindi i nuovi dazi Usa al 15% sui 160 miliardi di dollari di prodotti "Made in China". Rimangono in piedi i dazi al 25% su 250 miliardi di dollari di importazioni cinesi, mentre saranno ridotte al 7,5% le tariffe su residuali categorie di articoli, per un totale stimato in 120 miliardi di dollari prodotti da Pechino che verranno rimossi in una fase successiva. 

Il patto comprende trasferimenti di tecnologia, proprietà intellettuale, prodotti alimentari e agricoli, servizi finanziari ed espansione del commercio. La Cina aumenterà significativamente le importazioni di prodotti agricoli dagli Usa, come carne di maiale, pollame, fagioli di soia, grano, mais e riso. Trump ha spiegato che i dazi verranno rimossi con la definizione della Fase 2 dell'accordo, per la quale le discussioni inizieranno a breve: gli Usa si sono voluti tenere in mano opportunità da giocare sul secondo tavolo. "Non ci aspettiamo sia necessario un accordo di fase 3", ha detto.  Questi  ha definito il presidente cinese Xi Jinping un "grande amico" ed ha fatto sapere che presto si recherà in Cina. Parla dell'intesa come un accordo "storico" ed un "importante passo in avanti" verso un rapporto migliore fra i due Paesi. 

Ma dubbi vengono dagli analisti. Stamattina ad esempio da Intesa San Paolo: "al di là della stabilizzazione temporanea dell'incertezza, l'accordo non va sopravvalutato. Le questioni più controverse nelle trattative sono rimaste fuori e saranno discusse nella Fase 2, con potenziali ricadute sull'incertezza nel 2021. Anche l'accordo della Fase 1 mantiene meccanismi di controllo da parte degli Usa di adempimento degli impegni da parte della Cina (con possibili rialzi dei dazi in caso di inadempienza), in occasione degli aggiornamenti periodici, almeno semestrali, che faranno parte dell'intesa". 

"L'accordo dimostra che Cina e Usa possono appianare le differenze e trovare soluzioni ai problemi basate sul dialogo", sperando che gli Stati Uniti trattino le società asiatiche in modo equo e supportino la collaborazione a tutti i livelli tra le due parti: è questo l'auspicio del presidente Xi contenuto in una lettera destinata a Trump, che Liu He ha letto a conclusione del lungo discorso del capo della Casa Bianca, entrambi trasmessi ieri in una lunga diretta (vedi video in basso) su Twitter, il suo canale di comunicazione preferito.



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