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CLARA MOSCHINI

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"La malattia del mondo" è l'ultimo libro di Francesco Borgonovo

Il volume è stato presentato nella sede nazionale di Cia-Agricoltori Italiani

Al dibattito sul nuovo libro di Francesco Borgonovo, “La malattia del mondo” (Utet, 2020) sono intervenuti, oltre all'autore, il presidente nazionale Cia, Dino Scanavino, Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2 e la giornalista Marianna Aprile.

Cia-Agricoltori Italiani ha aperto la stagione degli eventi letterari con la presentazione del nuovo libro di Francesco Borgonovo, “La malattia del mondo. In cerca della cura per il nostro tempo” (Utet, Torino 2020). All'appuntamento nella sede nazionale di Via Fortuny a Roma, insieme all'autore, sono intervenuti il presidente nazionale Cia, Dino Scanavino, Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2 e la giornalista Marianna Aprile. Il coronavirus ha smascherato la fragilità del nostro modello di società, economia, politica. Nel volume, Francesco Borgonovo, giornalista, saggista e autore televisivo, si interroga sulle basi da cui ripartire, in un percorso che si snoda attraverso la cultura classica e la grande letteratura, ma si confronta costantemente con l’attualità. 

Al di là delle considerazioni strettamente mediche, tutti ci siamo chiesti: come è potuto accadere? Cosa abbiamo fatto per metterci nelle condizioni di terribile vulnerabilità in cui ci siamo trovati? E da quali basi si può ripartire?
L'autore, una delle voci più originali del dibattito intellettuale italiano, affronta questi temi epocali senza paura di volare alto, ma anche con il piglio polemico di chi denuncia da anni gli errori dei modelli culturali dominanti. Borgonovo propone una diagnosi della malattia che ha assalito il nostro mondo, al di là e oltre alla diffusione di un microrganismo fatto di poche proteine e qualche filamento di rna. Un dialogo serrato con i grandi intellettuali del presente e del passato, intervistati (come Giorgio Agamben) o interrogati nei loro scritti più attuali (come Jean Baudrillard, Michel Onfray, Carl Schmitt), che amplia ed esplora la questione della pandemia che ci ha colpito fino a renderla il sintomo di una malattia più profonda.
Solo riconoscendo la natura di questa “malattia del mondo” si può ragionare sulle strade che possono portare a un futuro diverso, migliore e più sicuro del passato recente, che sembra già, in qualche modo, lontanissimo.

agu - 13477

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