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CLARA MOSCHINI

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Caffè Speciali Certificati festeggia 25 anni nel 2021

Meschini (presidente): "Siamo stati pionieri degli specialty"

Nel 2021 l'associazione Caffè Speciali Certificati compirà i suoi primi 25 anni di impegno nei confronti del caffè di qualità. L'associazione, seleziona e certifica per i torrefattori, e garantisce la costanza qualitativa del prodotto anno dopo anno. I torrefattori che vogliono avere la certezza di approvvigionarsi di un prodotto di qualità superiore, possono associarsi a Csc, che non acquista direttamente, ma organizza ed effettua i controlli necessari per garantire i migliori caffè, mettendoli a disposizione degli associati. Enrico Meschini, presidente dell’associazione di Csc, spiega che oggi l'associazione è parte di un movimento che punta all’eccellenza senza compromessi, che è finalmente compresa e ricercata anche in Italia, anche se con numeri inferiori rispetto ai paesi del Nord Europa, agli Stati Uniti o all’Australia. "L’importante ora è proseguire, far crescere e rendere ancora più consapevole chi cerca la qualità del caffè. A cominciare da confezioni “parlanti”, che comunichino tutti i dati (origine, area di produzione, piantagione e caratteristiche organolettiche) dei caffè contenuti", commenta Meschini. 

Nonostante la pandemia, il raccolto e la lavorazione di caffè sono avvenuti abbastanza regolarmente e i primi campioni ricevuti dal Csc sono conformi ai loro standard di produzione. Tuttavia, i prezzi rappresentano un grande problema, in quanto continuano ad essere troppo bassi. A farne le spese è soprattutto chi produce caffè di qualità commerciale o bassa. Viceversa, i produttori di specialty e microlotti, riescono a spuntare prezzi migliori.

"Speculare, approfittando dei prezzi bassi, significa abbassare la qualità del prodotto, portare all’abbandono delle terre chi viene messo nelle condizioni di non potere sopravvive con il caffè e, quindi, in ultima istanza, mancare di rispetto a noi stessi. Oggigiorno in alcune zone questo è un rischio grande e imminente. Girare la testa e continuare a considerare il caffè una commodity è un atteggiamento miope oltre che poco etico, a cui Csc dice “no” con decisione", afferma Meschini.

Attualmente le torrefazioni che aderiscono a Csc sono Barbera 1870 (Messina) Blaser Café (Berna), Caffè Agust (Brescia), Mondicaffè C.T.&M. (Roma), DiniCaffè (Firenze), Goppion Caffè di Preganziol (TV), Le Piantagioni del Caffè di Livorno, e Musetti Caffè  di Pontenure (PC).

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EFA News - European Food Agency
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