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CLARA MOSCHINI

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Uva: per la Commissione Ue non è brevettabile, tranne varietà protette e marchi

Contrasti in Puglia tra agricoltori e titolari di brevetti

Risposta di Thierry Breton a nome della Commissione europea (14.10.2020)

La Commissione conferma che sia la direttiva 98/44/CE sulle biotecnologie(1) sia la convenzione sul brevetto europeo (CBE)(2) escludono dalla brevettabilità le varietà vegetali in quanto tali. In virtù di tali normative, i vegetali ottenuti da procedimenti essenzialmente biologici sono altresì esclusi dalla brevettabilità. Per quanto riguarda la CBE, quanto sopra riportato è stato recentemente confermato nel parere G 3/19 della Commissione allargata di ricorso dell'Ufficio europeo dei brevetti. Tali esclusioni si applicano indipendentemente dall'origine dei vegetali in questione: questi non possono cioè essere brevettati in Europa anche se sviluppati in un paese terzo. La Commissione osserva che alcune varietà vegetali potrebbero essere protette da un diverso diritto di proprietà intellettuale concesso per le nuove varietà vegetali a livello dell'UE (a norma del regolamento n. 2100/94 del Consiglio(3)) o a livello degli Stati membri dell'UE nell'ambito delle loro normative nazionali. Senza l'autorizzazione del titolare del diritto le varietà vegetali protette non possono essere prodotte e riprodotte ai fini di moltiplicazione, vendita, commercializzazione, importazione o esportazione nell'UE e stoccaggio. 

La tutela dei marchi è prevista anche per prodotti come l'uva, purché i marchi non siano costituiti dalla denominazione di una varietà registrata né la riproducano nei suoi elementi essenziali. Il fatto che le informazioni disponibili siano limitate suggerirebbe che i contrasti in questione riguardino le varietà protette e i relativi marchi. Alla Commissione risulta che sono in corso procedimenti dinanzi alle autorità nazionali italiane in merito alle relative condizioni per la concessione delle licenze. La Commissione non può pronunciarsi su tali procedimenti. La Commissione ha realizzato o contribuito a numerose pubblicazioni relative all'applicazione della direttiva sulle biotecnologie, comprese due relazioni a norma dell'articolo 16 quater(4), una relazione del gruppo di esperti(5) e una comunicazione interpretativa(6). 

1) https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A31998L0044. 

2) https://www.epo.org/law-practice/legal-texts/html/epc/2016/e/ma1.html. 

3) https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A31994R2100. 

4) COM(2002) 545 final, disponibile al seguente indirizzo: https://eur-lex.europa.eu/legalcontent/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52002DC0545&from=EN e COM(2005) 312 final: https://eurlex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2005:0312:FIN:IT:PDF. 

5) http://ec.europa.eu/DocsRoom/documents/18604/attachments/1/translations/?locale=it. 

6) Comunicazione della Commissione 2016/C 411/03, disponibile al seguente indirizzo: https://eurlex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52016XC1108(01). 


Di seguito l'interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione dell'on. Rosa D'Amato (NI), del 10/8/2020

Oggetto: Brevettibilità dell'uva

La direttiva 98/44/CE sancisce che le varietà vegetali e animali, incluse parti e caratteristiche, i procedimenti essenzialmente biologici e i prodotti derivanti da tali procedimenti non sono brevettabili. L'Ufficio europeo dei brevetti, con parere (G3/19) dello scorso 14 maggio reso dalla Commissione Allargata di Ricorso, ha abbandonato la sua precedente posizione e ha stabilito la non brevettabilità delle piante ottenute esclusivamente da un procedimento essenzialmente biologico (1) .

In Puglia sono in corso contrasti tra i titolari dei brevetti "apirene" e gli agricoltori (2). I breeder stanno cambiando i contratti da concessione dei brevetti per le varietà a concessione del marchio di commercializzazione; nonostante tale modifica, permangono i contrasti tra titolari dei brevetti e gli agricoltori, con disequilibri economici a carico di questi ultimi (3).

Alla luce di quanto precede, può la Commissione indicare:

1. quali azioni di natura europea intende adottare, di concerto con gli Stati membri, per ridurre i disequilibri economici a carico degli agricoltori, impossibilitati a produrre varietà brevettate senza licenza;

2. quali azioni intende attuare nei confronti dei paesi terzi per garantire che i procedimenti essenzialmente biologici e i prodotti che ne derivano siano esclusi dalla brevettabilità; e

3. se le relazioni previste dall'articolo 16 della direttiva 98/44/CE sono state rese pubbliche e di facile consultazione?

1)    https://www.uvadatavola.com/focus1/4725-le-piante-non-sono-brevettabili-la-discussione-%C3%A8-chiusa.html

(2)    https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/1202158/l-uva-pugliese-ricattata-dai-padroni-dei-brevetti.html

(3)    https://www.uvadatavola.com/focus1/4730-snfl-interviene-in-italia-contro-i-coltivatori-illegali-di-uve-brevettate.html

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