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CLARA MOSCHINI

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I salesiani lanciano il primo liceo targato Slow Food

Con la Fondazione Torino Musei, un percorso che andrà dall'arte all'enogastronomia

Dalla collaborazione di Slow Food con la fondazione Torino musei, nasce il nuovo corso di studi del liceo Mazzarello di Torino, ossia il "Liceo linguistico artistico ed enogastronomico". Un profilo con insegnanti madrelingua e contenuti pronti a essere applicati nei vari contesti reali, anche con la collaborazione dell'università di Scienze gastronomiche di Pollenzo. Il corso sarà operativo dal prossimo anno scolastico ma è già attivo il conto alla rovescia per l'open day del 21 novembre, a quasi un secolo dalla nascita della scuola.

Il nuovo corso di studi ha una durata di cinque anni, non prevede costi aggiuntivi oltre alla rata dell'istituto salesiano. Alle lezioni frontali si affiancheranno esperienze sul campo, sul territorio o nei musei. Un percorso di 50 ore all'anno che andrà dall'arte all'enogastronomia, alla curatela delle mostre, o a come si gestisce un'istituzione culturale, ma anche alla storia del cibo. Previste lezioni di educazione sensoriale e focus sulla tutela della biodiversità e sulla valorizzazione dei prodotti di qualità.

"Il nostro liceo ha 40 anni di esperienza nelle lingue e abbiamo pensato a un progetto che lo differenzi attingendo sia dal patrimonio sociale che internazionale", spiega la docente Monica Falcini. "L'impianto tradizionale, conservato non per ossequio ma per validità formativa, sarà potenziato nell'area scientifica e delle lingue". Alla base c'è lo spirito salesiano, quindi il ragionare insieme e "aiutare i giovani a trovare il loro posto nel mondo è il compito consegnato da Don bosco e rivive in questa nuova avventura", come ha spiegato suor Emma Bergandi, ispettrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice intervenuta alla presentazione.

Francesca Troise, presidente della circoscrizione, ha affermato: "Siamo il luogo primo che intercetta necessità e novità e siamo in grado di mettere in rete tutte le realtà del territorio. Si parla da tempo di come gli elementi di formazione umanistica siano utili per ruoli disparati quali manager o imprenditori, e pensare alle nostre terre e montagne, e quindi alle eccellenze enogastronomiche non può che essere fondamentale per l'economia piemontese. Crea lavoro e professionalità sulla cura e la bellezza di quel che ci circonda".

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EFA News - European Food Agency
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