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CLARA MOSCHINI

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No a ulteriori limitazioni di pesca nel Mediterraneo

Alleanza Cooperative: "Nuova proposta vanifica sostegno economico contro effetto Covid"

I pescatori di Italia, Francia e Spagna chiedono ai rispettivi stati di non appoggiare la proposta della commissione europea che mira ad introdurre nel 2021 un ulteriore riduzione del 15% dello sforzo di pesca per il Mediterraneo occidentale. Lo rende noto l’Alleanza delle cooperative pesca che ha sottoscritto insieme ai rappresentanti di settore francesi e spagnoli un appello rivolto alle istituzioni nazionali per dire no a nuovi e pesanti vincoli per l’attività lavorativa. 

“Nessuna accelerazione su nuovi interventi, ma proseguire con le misure in essere che prevedono, per il 2020, già un taglio delle giornate di pesca e il rispetto di chiusure spazio- temporali per tutelare le risorse ittiche”, sottolinea l’Alleanza. “Non è pensabile intervenire con nuove restrizioni quando ancora non si ha avuto modo di valutare gli effetti degli interventi in essere. Questa nuova proposta rischia di produrre effetti peggiori e più a lungo termine del lockdown imposto dalla pandemia. Così si vanificano gli interventi di sostegno economico messi in campo per contrastare le ricadute economiche del Covid”, conclude l’Alleanza. 

L’Alleanza ha siglato lo scorso mese, insieme a tutto il mondo della pesca nazionale, ai rappresentanti di categoria di Francia e Spagna e al sindacato europeo Etf un appello al commissario europeo Virginijus Sinkevičius per esprimere contrarietà a nuovi provvedimenti che nel 2021 potrebbero ridurre da un 10% ad un 30% l’attività per la pesca a strascico nel Mediterraneo occidentale (vedi articolo EFA News del 28-10-10). 

“In un anno segnato da una terribile pandemia ancora in corso, il settore ha bisogno di misure di sostegno per continuare a lavorare e garantire beni primari sulle tavole dei cittadini europei. Non è sostenibile un ulteriore giro di vite”, afferma l’Alleanza. “Per la tutela della risorsa ittica, già quest’anno i nostri pescherecci hanno ridotto lo sforzo di pesca del 10% e rispettato chiusure spazio temporali, come previsto dall’attuale piano di gestione. Non è pensabile intervenire con nuove restrizioni quando ancora non si ha avuto modo di valutare gli effetti delle misure in essere”, conclude l’Alleanza nell’auspicare un cambio di rotta nelle scelte europee.

hef - 14981

EFA News - European Food Agency
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