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CLARA MOSCHINI

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Pratiche sleali, l'intesa tra Gdo e industria alimentare

Intervista esclusiva con Francesco Mutti, presidente di Centromarca

Il parlamento italiano ha avviato l'iter per recepire la direttiva europea 2019/633 in tema di contrasto delle pratiche sleali e anticoncorrenziali nei rapporti commerciali tra i produttori e il mondo della distribuzione, integrando e correggendo quanto già previsto dalla norma italiana, sintetizzata nel cosiddetto art. 62. del Dl 1/2012. Norma che non ha brillato, visto che i procedimenti su cui è intervenuto l'Antitrust in 8 anni sono stati solo tre. C'è tempo fino a maggio per recepire la direttiva europea e le parti principalmente coinvolte - produttori e distributori - hanno deciso di formulare alcune proposte a sostegno della nuova normativa con una comunicazione comune tra le associazioni che rappresentano l'ossatura del sistema produttivo e distributivo dei beni di largo consumo in Italia (vedi articolo di EFA News del 23/11/2020). 

L'accordo, come spiega il presidente di Centromarca Francesco Mutti in una intervista esclusiva con EFA News, è frutto di un ampio confronto dalle parti. "La proposta di legge attualmente allo studio del parlamento è molto positiva", spiega Mutti. "La legislazione europea sulle UTP - Unfair Trading Practices è un grande e importante progetto che può diventare operativo partendo dal fatto che nessun soggetto della filiera può accettare pratiche unfair. La necessità di una legislazione europea evidentemente dimostra che il problema esiste ma siamo fiduciosi che la nuova normativa avrà un effetto positivo soprattutto incoraggiando una forte spinta all'autoregolazione tra le parti".

L'accordo tra Federalimentare, Centromarca, Federdistribuzione, Ancc Coop, Ancd Conad insieme con Adm punta, in sostanza, ad ottenere dal legislatore più certezza sul fronte sanzionatorio (sia nelle modalità operative del calcolo delle sanzioni, sia su chi deve effettuare i controlli), scoraggiare l'attivazione di cause legali dai contorni temporali sempre incerti, e ad attivare una cabina di regia che coinvolga sia il Mipaaf che il Mise.

Guarda il video:


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EFA News - European Food Agency
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