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CLARA MOSCHINI

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L'alimentazione veg rischiosa per le ossa

Secondo ponderoso studio Epic/Oxford

Carne alimento centrale per la salute delle ossa, apparato scheletrico più fragile per chi sceglie regimi vegetariani e vegani che la escludono completamente. Ecco quello che emerge da un recente studio prospettico di coorte EPIC-Oxford pubblicato sul BMC Medicine che ha riguardato circa 65.000 persone in tutto il Regno Unito, seguite dal 1993 al 2001. la notizia è stata anticipata da EFA News lo scorso 4 dicembre. Non è poi la prima volta che studi mettono in correlazione l’assenza di calcio e proteine, propria di regimi alimentari nei quali si esclude la carne, con una una minore densità minerale ossea (BMD) ed un rischio maggiore di osteoporosi. Lo sottolinea una nota di carni Sostenibili: " si veda ad esempio la meta-analisi proprio sulla densità ossea e i rischi di frattura la cui revisione è stata pubblicata nel 2019 e lo studio epidemiologico pubblicato nel 2018 sul The American Journal of Clinical Nutrition . La spiegazione potrebbe trovarsi non solo nel fatto che la carne è un’ottima fonte di calcio, vitamina D e proteine, componenti fondamentali per la costruzione dell’osso, ma anche nella presenza in contemporanea in un unico alimento di questi nutrienti. Una peculiarità, quest’ultima, che crea una sinergia virtuosa per un miglior assorbimento e utilizzo da parte dell’organismo: infatti la vitamina D e le proteine facilitano l’assorbimento del calcio nell’intestino, rendendo la carne davvero efficace per ossa sane e forti".

“Si tratta della prima conferma su larga scala di quanto finora sospettato”, spiega il professor Giuseppe Pulina, Presidente di Carni Sostenibili: “La notizia è di tale portata, anche perché coinvolge stili alimentari che si potrebbero definire “esclusionisti” (no carne, sì pesce; no carne, sì latticini e uova, ecc.). Il risultato è che escludere la carne dalla dieta non compensa la riduzione del rischio osservato consumando altri prodotti di origine animale.” “Ottimo richiamarsi al valore nutrizionale (e non solo) della Dieta Mediterranea” aggiunge il Professor Pulina, “ma è opportuno enfatizzare, per una particolare e distruttiva patologia come la fragilità ossea, il ruolo centrale della carne nella prevenzione. Anche, come giustamente ricorda il Professor Francesco Landi del Policlinico Gemelli di Roma, sotto l’aspetto del contrasto alla sarcopenia, processo insidioso e progressivo che causa la perdita di massa e quindi anche perdita di funzione e di forza muscolare con l’avanzare dell’età”.

red - 15404

EFA News - European Food Agency
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