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CLARA MOSCHINI

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Ossa più deboli con alimentazione veg

Rischi più elevati di fratture, secondo studio inglese

Arriva dalla Gran Bretagna una nuova ricerca sull'importanza della carne per la salute delle nostre ossa. Secondo il recente studio prospettico di coorte EPIC-Oxford, appena pubblicato sul BMC Medicine, i vegani e vegetariani presentano un rischio più elevato di fratture ossee.

Lo studio ha riguardato circa 65.000 persone in tutto il Regno Unito, seguite per un lungo periodo dal 1993 al 2001 e suddivise in 29.380 persone che mangiano carne, 8.037 che mangiano pesce, 15.499 vegetariani e 1.982 vegani, e ha rilevato una maggior fragilità ossea in chi si priva totalmente della carne. In particolare è emerso un rischio di frattura dell’anca nei vegani di 2,3 volte superiore, seguiti dai vegetariani e da chi mangia pesce, deducendo che la robustezza delle ossa è data proprio dalla presenza di carne. I vegani hanno mostrato anche rischi più alti di fratture in qualsiasi area del corpo del 43%, come alle gambe e alle vertebre, presentando dunque una spiccata fragilità ossea generalizzata molto preoccupante. 

La spiegazione può stare nel fatto che la carne non solo è un’ottima fonte di calcio, vitamina D e proteine, componenti fondamentali per la costruzione dell’osso, ma è anche la presenza in contemporanea di questi nutrienti che crea una sinergia per un miglior assorbimento e utilizzo da parte dell’organismo: infatti la vitamina D e le proteine facilitano l’assorbimento del calcio nell’intestino, rendendo la carne davvero efficace per ossa sane e forti.

agu - 15198

EFA News - European Food Agency
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