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CLARA MOSCHINI

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Foreste: un piano da 50 milioni di alberi per l'Italia

Rapporto di Fondazione Symbola, Coldiretti e Bonifiche Ferraresi

Il rapporto “Boschi e foreste nel Next Generation Eu. Sostenibilità, sicurezza, bellezza” di Fondazione Symbola, Coldiretti e Bonifiche Ferraresi è stato presentato, questa mattina, alla presenza del ministro per gli affari europei, Vincenzo Amendola, dal presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci, dal presidente Coldiretti, Ettore Prandini e dal presidente FederlegnoArredo, Claudio Feltrin

 “Abbiamo elaborato insieme a Federforeste la proposta di piantare in Italia 50 milioni di alberi nell’arco dei prossimi cinque anni nelle aree rurali e in quelle metropolitane anche per far nascere foreste urbane con una connessione ecologica tra le città, i sistemi agricoli di pianura a elevata produttività e il vasto e straordinario patrimonio forestale presente nelle aree naturali", ha annunciato Prandini durante l'incontro. "Con l’inquinamento dell’aria che è considerato dal 47% degli italiani la prima emergenza ambientale bisogna intervenire in modo strutturale ripensando lo sviluppo delle città e favorendo la diffusione del verde pubblico e privato con le essenze più adatte alle condizioni climatiche e ambientali dei singoli territori".

Il rapporto sottolinea l’importanza di una gestione forestale sostenibile nella transizione verde europea e nel contrasto alla crisi climatica. L’Italia è oggi con 11,4 mln di ettari e il 38% della sua superficie territoriale il secondo tra i grandi paesi europei per copertura forestale. Ogni anno le foreste italiane sottraggono dall’atmosfera circa 46,2 mln di tonnellate di anidride carbonica, che si traducono in 12,6 mln di tonnellate di carbonio accumulato. Il carbonio organico accumulato nelle foreste italiane è pari a 1,24 mld di tonnellate, corrispondenti a 4,5 mld di tonnellate di anidride carbonica. E in città le piante possono ridurre le temperature e rimuovere ozono e polveri sottili, queste ultime in gran parte responsabili delle 60 mila morti premature che ogni anno avvengono in Italia a causa dell’inquinamento atmosferico. Un contributo dei boschi e delle foreste italiane alla sostenibilità, alla sicurezza e alla bellezza destinato a crescere con la piantumazione nei prossimi 10 anni di più di 200 mln di alberi come contributo nazionale alla “Strategia europea per la biodiversità 2030”, che prevede di piantare 3mld di alberi nei paesi dell’Unione.

“Il piano nazionale di ripresa e resilienza può avere nei boschi e nelle foreste uno dei suoi punti di forza" dichiara Realacci. "La quota più rilevante del Next Generation Ue (il 37%) è proprio destinata alla transizione verde”. In poco meno di 30 anni la superficie boschiva italiana ha registrato una crescita del 20% (passando da 9mln di ha del 1990 agli attuali 11,4ml). Con il 38% della superficie nazionale coperta da boschi l’Italia è al secondo posto tra i grandi paesi europei per copertura forestale dopo la Spagna 55,4% e davanti a Germania 32,8%, Francia 32,1% e Gran Bretagna 13,1% (media Ue 33%). Inoltre nel periodo 1990-2015 l’Italia ha registrato crescita annuale media di superficie forestale dello 0,8%, seconda a quella della Spagna (1,2%), davanti a Francia (0,7%), Gran Bretagna (0,5%) e Germania (0,04%), media UE (0,4%). Più del 32% delle foreste italiane sono custodite da aree protette a fronte di una media europea del 24%

Il carbonio organico accumulato nelle foreste italiane è pari a 1,24mld di tonnellate, corrispondenti a 4,5mld di tonnellate di anidride carbonica. Le foreste italiane sottraggono ogni anno dall’atmosfera circa 46,2 mln di tonnellate di anidride carbonica, che si traducono in 12,6 mln di tonnellate di carbonio accumulato. Ipcc ritiene che la gestione forestale sostenibile rappresenti il più importante strumento di mitigazione grazie all’assorbimento (sink di carbonio), all'immagazzinamento negli stock di biomassa e alla sostituzione di prodotti fossili con prodotti legnosi. Se il patrimonio forestale fosse gestito correttamente, l’immagazzinamento del carbonio crescerebbe del 30%. Inoltre se aumentassimo l’utilizzo del legno in tutti gli edifici pubblici (50% modello francese), si avrebbe per ogni Kg di legno impiegato una riduzione media di 1,2 Kg di carbonio, dovuto al mancato utilizzo di materiali Carbon intensive come cemento e acciaio.

L’Italia con oltre 10mld di dollari è terza al mondo per saldo della bilancia commerciale nel legno arredo dopo la Cina 92mld e Polonia 11mld ed è al quarto posto in Europa per la produzione di edifici prefabbricati in legno. Attualmente oltre l’80% del fabbisogno di legno è coperto dall'importazione, per un valore complessivo di 3mld di Euro, un valore che ci rende secondi importatori netti in Europa dopo il Regno Unito. L’Italia è chiamata nei prossimi 10 anni a piantare più di 200 mln di alberi come proprio contributo alla “Strategia europea per la biodiversità 2030, riportiamo la natura nelle nostre vite” che prevede di piantare 3 mld di alberi nei paesi dell’Unione. Il settore florovivaismo occupa in Italia circa 200mila persone. Per soddisfare la richiesta di 200 mln di piante nei prossimi 10 anni serviranno 25mila nuovi posti di lavoro stabili a cui si aggiungono 4mila posti per i primi 4 anni legati alle iniziali attività di piantagione e manutenzione (sfalcio, erba e irrigazione).

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EFA News - European Food Agency
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