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CLARA MOSCHINI

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Agriturismo: Campania chiede ristori immediati

Da Agriturist, il pacchetto misure per risollevare le sorti del settore in regione

Ristori immediati da 6.000 -7.000 Euro per le aziende localizzate in aree a turismo prevalente, un’aliquota Tari ridotta del 50% rispetto a quelle applicate ad alberghi e ristoranti, l’utilizzo strutturale del fondo per la ristorazione in forma di compensazione per i debiti delle imprese verso la pubblica amministrazione, nuovi progetti per rendere la clientela degli agriturismi più sicura e più serena, con protocolli sanitari adeguati al tempo del Covid-19 e un’adeguata campagna di promozione e marketing per il rilancio di queste attività strategiche per le aree rurali. È quanto contenuto nel pacchetto di misure proposto da Giovanna Rispoli, presidente di Agriturist Campania, l’associazione tra le imprese agrituristiche aderenti a Confagricoltura Campania.

Agriturist Campania condivide la proposta dell’associazione Atex (che riunisce realtà del settore extra alberghiero) e chiede ristori immediati, entro febbraio, per tutte quelle aziende agrituristiche situate nelle zone a turismo prevalente (dove il valore aggiunto del turismo supera il 13% del Pil, che è la media nazionale), calcolati con una percentuale (minimo 60%) della perdita subita nell’intero 2020 (mettendo a raffronto i fatturati dei due anni precedenti 2018 e 2019 con il fatturato 2020). L'associazione chiede per gli agriturismi, un’aliquota che presenti dal 2021 in poi una riduzione di almeno il 50% rispetto a quella stabilita per gli alberghi e i ristoranti. In più, per quanto riguarda l’anno 2020, e per tutto il periodo dell’emergenza Covid-19 si richiede una riduzione della Tari proporzionale alla riduzione di fatturato prendendo come riferimento il fatturato medio degli ultimi tre anni 2017-2018-2019.

Tra le richieste dell'associazione c'è un utilizzo strutturale del fondo per la ristorazione, finalizzato ad un rimborso sotto forma di credito di imposta da portare in compensazione con i debiti maturati nei confronti della P.A. da parte delle singole imprese e in maniera permanente. Agriturist Campania chiede alla Regione di coinvolgere le associazioni di categoria al fine di elaborare un protocollo che permetta di lavorare in termini di ragionevole sicurezza, come accade per lo svolgimento delle attività cinematografiche e televisive. Spetterà alla Regione dare contributi in termini economici sia per permettere alle singole aziende di adeguarsi a tale protocollo e sia per sostenere determinati costi, come i tamponi ai dipendenti. La maggior parte degli agriturismi della Campania devono ripensare alla propria comunicazione e devono modulare i servizi offerti sulla base delle mutate esigenze della nuova clientela, che sarà verosimilmente quella della propria regione. "Le aziende vanno quindi accompagnate in questo processo in due modi: con finanziamenti ad hoc per riprogrammare le proprie politiche di marketing e web marketing e con finanziamenti alle associazioni di categoria, che dovranno pensare ad una campagna pubblicitaria a livello regionale di sicuro successo e richiamo", conclude Agriturist.

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EFA News - European Food Agency
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