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CLARA MOSCHINI

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Ristorazione: 230 mln di perdite stimate per chiusura a San Valentino

Filiera Italia: “Ora si riapra a cena nelle zone gialle”

San Valentino nero per la ristorazione. Si stima che il perdurare delle chiusure serali ha fatto perdere al settore, per la sola sera del 14 febbraio, 230 milioni di euro “È giunto il momento che i ristoranti riaprano anche a cena in zona gialla” afferma Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia. “Si rispetti il coprifuoco e tutte le altre regole, anche quelle aggiuntive tra cui prenotazioni e tracciamento, e si puniscano i furbetti – prosegue Scordamaglia - gli strumenti per verificare l'adesione alle norme esistono, ora non si uccida la ristorazione”. 

“Urgente e necessario che il nuovo Governo dia seguito a quanto già espresso dal Comitato tecnico scientifico - dice ancora il consigliere - avendo anche il coraggio di distinguere fra bar, dove non è possibile regolare soprattutto oltre una certa ora in maniera certa gli assembramenti di persone, e ristoranti con solo servizio al tavolo e prenotazione che rispettano distanziamento e tutte le misure di sicurezza”.

“Non basta il delivery e l'apertura a pranzo, in media un ristorante guadagna l’80% del suo fatturato a cena - prosegue il consigliere delegato- senza contare l'effetto domino sulle filiere di eccellenza del Made in Italy, vini, formaggi, salumi pregiati che perdono il loro primo canale di valorizzazione, un danno senza precedenti”. E conclude Scordamaglia, “l’emorragia della ristorazione deve essere fermata, le perdite sono ormai fuori controllo con effetti devastanti sul settore agroalimentare”. Si parla, infatti, di un buco di 30 miliardi di euro nel 2020 per il settore rappresentato da Filiera Italia.

red - 16990

EFA News - European Food Agency
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