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CLARA MOSCHINI

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Sirio, il collegio sindacale denuncia il cda della società

Per presunte irregolarità nella gestione aziendale

Il Consiglio di Amministrazione di Sirio Spa, azienda italiana quotata al segmento Aim di Borsa Italiana, attiva nella gestione del catering in concessione nel settore ospedaliero e nel travel retail, ha ricevuto un ricorso ex art. 2409 c.c. depositato dal Collegio Sindacale della Società al Tribunale di Bologna. Ne dà notizia un comunicato dell'azienda.

Il Tribunale ha fissato udienza per la comparizione delle parti e l’audizione degli amministratori il 1 aprile 2021, concedendo termine al Collegio Sindacale fino al 22 febbraio 2021 per la notifica del ricorso e agli Amministratori al 26 marzo 2021 per il deposito di memoria. Su istanza del Collegio Sindacale, il Presidente del Tribunale, come normalmente accade in queste circostanze, ha nominato un curatore speciale quale rappresentante processuale nell’ambito del procedimento. 

Il Collegio Sindacale è presieduto dal commercialista di Forlì Luca dal Prato. Nel suo ricorso il Collegio ha prospettato una serie di asserite irregolarità attinenti alla inadeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi, contabili e di controllo interno, nonché delle procedure adottate dalla Società, ad irregolarità contabili, ad una indagine penale su una asserita sotto-fatturazione, a contrasti con gli organi di controllo interni ed esterni e ostacoli all’attività degli stessi, a dubbi sull’integrità del capitale sociale e sulla sussistenza della continuità aziendale, ad operazioni con parti correlate, alla violazione della disciplina degli obblighi previsti dalla normativa sull’attività di direzione e coordinamento, alla mancata comunicazione di informazioni price sensitive e di operazioni con parti correlate, e alla mancata verifica dell’esistenza per la qualifica di emittente diffuso. 

Sirio precisa che alcune doglianze rappresentate nel ricorso sono già state oggetto di informazione al mercato, in particolare: i) circa la rilevata esistenza di indebiti pagamenti di debiti di una parte correlata (Arturo S.r.l.) essa era già stata oggetto di ampia informativa nella Relazione Finanziaria al 30 giugno 2020 depositata sul sito della Società, contestualizzandola nell’ambito di un’operazione di scissione proporzionale inversa; ii) lo stesso dicasi per la vicenda degli assegni emessi dai soci storici della Società del cui incasso venne data comunicazione al mercato a mezzo comunicati stampa. 

I componenti del Consiglio di Amministrazione si costituiranno in giudizio per dimostrare l’infondatezza del ricorso, in quanto attinente a profili rappresentati in modo non corrispondente al vero - con particolare riferimento alla rappresentazione data sull’indagine penale, nel limiti in cui è possibile esprimersi sulla stessa sulla base degli atti notificati alla Società - ovvero superati o in via di superamento nell’ambito del processo di adeguamento alla crescita imprenditoriale avuta dalla Società prima dell’emergenza sanitaria. La complessità, già intrinseca a questo processo, è stata aumentata dagli effetti della situazione sanitaria, soprattutto nel settore in cui opera la società, senza in questa sede prendere posizione sugli effetti prodotti su questo processo dall’atteggiamento assunto dal Collegio Sindacale, da ultimo sfociato nella presentazione del ricorso ex art. 2409 c.c. 

I componenti del Consiglio di Amministrazione, comunque, utilizzeranno il procedimento ai sensi dell’art. 2409 c.c. per avviare, se possibile, un confronto con il Curatore speciale e con il Tribunale, ai fini della verifica della correttezza del processo di implementazione degli assetti attualmente in corso.

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