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CLARA MOSCHINI

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Food Tech Accelerator: ecco le start up selezionate

Terza edizione dell’acceleratore internazionale della filiera del food, from farm to fork

Presentate oggi le 8 startup internazionali, scelte tra più di 600 candidature, che seguiranno il percorso del FoodTech Accelerator coordinato da Deloitte Officine Innovazione in collaborazione con Amadori, Cereal Docks, CIRFOOD ed EPTA. Il programma, arrivato alla terza edizione ha visto la partecipazione di oltre mille candidati provenienti da 81 Paesi con un processo di selezione che ha portato a scegliere 24 promettenti startup internazionali in tre anni. Gli alumni del Foodtech Accelerator hanno infatti raccolto complessivamente nel mondo più di 72 milioni €. L’iniziativa è sostenuta anche da Innogest, Digital Magics e Italian Angels for Growth con il ruolo di investment partner.

Le 8 startup, provenienti da America, Cina, Italia, Svizzera, Islanda e Slovenia, sono il frutto di un lungo processo di scouting e selezione iniziato lo scorso giugno. In questi mesi, il team misto Deloitte Officine Innovazione - corporate partner è entrato in contatto con più di 600 startup da tutto il mondo, organizzando 3 eventi di virtual pitch coinvolgendo nella giuria - oltre ai corporate partner - Venture Capitalist e attori rilevanti dell’ecosystem dell’innovazione a livello internazionale come Nadev Berger di PeakBridge Partners e Andrew Ive di Big Idea Venture. Tra ottobre e gennaio i 3 gate di selezione hanno permesso di scegliere le 8 finaliste che accederanno al programma.

7 sono i trend emergenti dei settori Agri, Food and Retail protagonisti di questa edizione: agritech, disruptive food & alternative beverages, food as medicine, quality & food safety, automated commerce, midstream technologies, innovative packaging. Le startup accedono ad un programma di 15 settimane, quest’anno con un metodo ibrido da remoto ed in loco, che mira a concretizzare progetti pilotada sviluppare insieme alle aziende partner dell’iniziativa. Gli obiettivi prefissati per queste settimane sono vari e ambiziosi: tra tutti, la definizione distrategie di go-to-market, l’internazionalizzazione, piani per lo scale-up industriale e lo sviluppo di prodotti grazie alla contaminazione di realtà e approcci differenti, talvolta complementari.

Il percorso di accelerazione culminerà con il DemoDay in programma a Giugno 2021. Durante l’evento, le startup si presenteranno all’innovation ecosystem e alla community degli investitori: sarà proprio qui che i risultati dei progetti pilota verranno svelati al mercato.

Queste le 8 startup selezionate per partecipare al programma

BEVO. Startup slovena che combinando la tecnologia per la testurizzazione di proteine a base vegetale e il food design, è riuscita a sviluppare dei prodotti meat analogue che sono comparabili al prodotto animale per texture, sapore e colore.

Bifree. Startup italiana, parte del gruppo Gerbaldo Polimeri, che ha sviluppato una tecnologia applicabile su ogni tipologia di polimero, che consente di ottenere prodotti auto igienizzanti senza l’uso di battericidi. Il materiale è atossico, 100% riciclabile, è adatto al contatto con il cibo, e conforme agli standard europei REACH.

Cloudpick. Startup cinese specializzata nella fornitura di soluzioni di vendita al dettaglio intelligenti tramite AI. Basandosi sulla visione artificiale e letecnologie di integrazione multi-sensore, Cloudpick ha brevettato un motore di riconoscimento del comportamento che permette di fornire un’esperienza "Grab & Go" ai clienti.

Ecorobotix. Startup svizzera che ha messo a punto un robot completamente autonomo ed elettrico in grado di individuare in campo la malerba e di indirizzare un getto di erbicida molto preciso. In questo modo il diserbo chimico diventa molto più efficiente e sostenibile.

Harg. Startup italiana che ha sviluppato un’ampia gamma di prodotti alimentari liofilizzati pronti per la reidratazione al fine di accontentare le necessità proteiche di persone affette da disfagia. La gamma prodotti si differenzia dai competitor per l’alto apporto proteico e gli oltre 50 gusticountry-specific.

MIPU. Startup italiana impegnata nel business della manutenzione predittiva, la startup individua inefficienze ed errori umani fornendo modelli predittivi accurati combinati con una solida conoscenza del dominio per aiutare le fabbriche e i facility manager a ridurre gli sprechi e aumentare le prestazioni;

SnapDNA. Startup americana che dispone di una tecnologia di rilevamento molecolare per la sicurezza alimentare qualitativamente equiparabile, o addirittura migliore, ai più sofisticati test di laboratorio. Il loro sistema automatizzato ultrarapido consente il rilevamento in loco della Listeria spp. con una analisi qualitativa, in soli 20 minuti.

ThorIce. Startup islandese che fornisce una soluzione per il raffreddamento rapido dei prodotti avicoli direttamente sulla linea di lavorazione, permettendo di migliorare la conservazione della carne.

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EFA News - European Food Agency
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