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CLARA MOSCHINI

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Commercio e agricoltura sostengono l'imprenditoria femminile in Piemonte

Nel 2020 è sceso dello 0,8% il numero delle imprese in rosa: il 13,6% opera in campo agricolo

L'imprenditoria femminile in Piemonte tira il freno. Calano dello 0,8% le imprese rosa con sede in Piemonte passando, a fine dicembre 2020, a 95.879 unità, in diminuzione rispetto alle 96.591 di fine 2019. Nel 2020, alle 5.339 imprese femminili che si sono iscritte al registro delle Camere di Commercio hanno fatto da contraltare le 6.065 che hanno, invece, cessato la propria attività: un saldo negativo di 726 unità che si è tradotto in un tasso di crescita, anch'esso negativo, dello 0,8%. Le aziende in rosa rappresentano, comunque, una fetta importante del tessuto imprenditoriale regionale: coprono, infatti, il 22,5% delle imprese registrate in Piemonte e operano, soprattutto, nei settori del commercio, dell’agricoltura e dei servizi alla persona. L'identikit mostra che le imprese femminili, nell'11,4% dei casi, sono guidate da straniere, il 10,8% è amministrato da giovani imprenditrici.

Più in dettaglio, un quarto delle 95.879 imprese guidate da donne svolge la propria attività nel commercio, seguito, a distanza ragguardevole, dalle attività dell’agricoltura, che concentrano il 13,6% delle realtà imprenditoriali, e dalle altre attività dei servizi, in cui trovano spazio le attività dei servizi alla persona, che convogliano il 12,0% delle aziende. Quote significative di imprese femminili operano, inoltre, nelle attività dei servizi di alloggio e ristorazione (10,0%) e in quelle immobiliari (7,8%).

Le imprese femminili hanno subito una consistente contrazione nel comparto agricolo (-2,5%), nel commercio (-2,1%) e un calo più contenuto nell’industria manifatturiera (-1,1%): stabile l’andamento evidenziato nelle altre attività di servizi (+0,4%) e nel turismo (+0,5%), in lieve crescita il dato delle attività immobiliari (+0,7%) del noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+1%). Valutando l’incidenza delle imprese femminili sul totale delle aziende registrate per settore, si nota la specializzazione femminile delle altre attività dei servizi (oltre il 58,1% delle imprese è amministrato da donne), delle attività di alloggio e ristorazione e di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (in entrambi i comparti oltre tre imprese su dieci sono femminili).
 
L’analisi territoriale rivela come la componente femminile assuma una rilevanza maggiore nei sistemi imprenditoriali di Alessandria (23,3%) e Asti (23,0%): a Novara e Verbania le imprese femminili rappresentano il 22,9% di quelle provinciali, mentre a Cuneo e Vercelli l’incidenza delle imprese in rosa si attesta al 22,6%. A Torino (22,3%) e Biella (20,6%), infine, si rileva una presenza femminile inferiore alla media regionale. 

“L’imprenditoria femminile riveste un ruolo fondamentale nell’economia del nostro territorio, mostrando una tenacia che sorprende da anni. - commenta Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte - Il sistema camerale dedica un’attenzione particolare alle imprenditrici: presso le Camere di commercio piemontesi sono costituiti i Cif, Comitati provinciali per la promozione dell’imprenditoria femminile che, in collaborazione con enti pubblici e privati, si occupano di sviluppo e qualificazione della presenza delle donne nel mondo dell’imprenditoria, promuovendo azioni per il miglioramento dell’accesso al credito per le imprese femminili, attività di formazione e indagini conoscitive per analizzare le dinamiche che caratterizzano il legame donna-impresa. Sostenere e incentivare l’imprenditorialità in rosa, oltre che essere necessario per una questione di pari opportunità, rappresenterà anche un volano di crescita economica per la nostra regione e il nostro Paese”, conclude Coscia.

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