It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Zootecnia, la grande assente al tavolo di partenariato per la nuova Pac

Barbisan (Italia Zootecnica): "Come se non esistesse o fosse un comparto talmente marginale da non considerarlo strategico e fondamentale"

“Poteva essere un’ottima occasione per ascoltare anche la nostra voce, le nostre istanze, le nostre idee per una zootecnia sempre più sostenibile. Peccato che nel novero delle numerose personalità e rappresentanti dei vari settori agricoli quello zootecnico non fosse presente. Quasi come se non esistesse o fosse un comparto talmente marginale da non considerarlo strategico e fondamentale, soprattutto in uno momento storico come quello che stiamo vivendo”. C’è stupore e rammarico nelle parole di Fabiano Barbisan, presidente della Aop Italia Zootecnica, dopo la convocazione del tavolo nazionale di partenariato, svoltosi pochi giorni fa in modalità online e organizzato dalla rete rurale nazionale e dal Mipaaf per discutere il piano strategico nazionale in vista della nuova Pac 2023-2027.

La Aop Italia Zootecnica è l’associazione di organizzazioni produttori di carne bovina a cui afferiscono 14 associazioni regionali che da nord a sud del paese abbracciano tutta la penisola e rappresentano circa il 60% della produzione di carne bovina italiana. “Durante una discussione che si preannunciava molto interessante e che si è protratta per oltre tre ore oltre alle personalità istituzionali di spicco come il ministro Stefano Patuanelli, abbiamo ascoltato gli interventi dei rappresentanti di numerose categorie agricole, delle organizzazioni sindacali, del mondo della trasformazione, ma anche delle associazioni ambientaliste e animaliste. Un variegato mondo di attori del comparto agricolo in cui è mancata la voce autorevole della zootecnia, ma non quella di chi vorrebbe distruggerla o quantomeno trasformarla, diciamo così, in base alle sue convinzioni ideologiche. Ho ascoltato attentamente infatti l’intervento di Anna Maria Pisapia, direttrice di Compassion in world farming Italia onlus che dopo aver sottolineato l’insostenibilità dell’attuale produzione agrozootecnica ha indicato la strada che a suo giudizio dovrà caratterizzare il nuovo corso della politica agricola comune: incentivare i pascoli e gli allevamenti estensivi con obiettivi concreti temporali e soprattutto vincolanti. Secondo Pisapia, quindi, occorre avviarsi verso una transizione ecologica non incompatibile col benessere animale", spiega Barbisan. 

"Siamo stanchi di essere tacciati per i grandi inquinatori del pianeta o per coloro che maltrattano gli animali che allevano perché non è vero. E se va riconosciuto che toccando il tema della certificazione e della tutela della sostenibilità Pisapia ha sottolineato l’importanza di premiare gli allevamenti virtuosi, non posso ignorare che ha comunque ribadito la necessità di orientarsi verso un modello alimentare più vegetale, con diete che prevedano meno proteine animali. Sistemi che insieme a un minor spreco alimentare e a una riduzione del consumo di suolo contribuiscono a ridurre il rischio legato all’esplosione di pandemie. Un accorato appello quello di Anna Maria Pisapia che segue la scia ormai sistematica di chi vede nella zootecnia la radice di tutti i mali del pianeta".

"Le parole conclusive del ministro Patuanelli al termine dell’incontro ci hanno in parte confortato quando, sottolineando che il tema del benessere animale gli sta particolarmente a cuore, ha ribadito che occorre fare ancora di più di quanto sia stato fatto fino a oggi senza demonizzare o mettere in croce il comparto, fornendo invece strumenti normativi ed economici per accompagnare un percorso di maggior sviluppo. Non possiamo più tollerare un ostracismo che ogni giorno di più assume i contorni di una crociata contro un settore che invece, come abbiamo dimostrato durante la pandemia, ha saputo garantire gli approvvigionamenti alimentari alla popolazione. Anche per questo chiediamo che ai prossimi incontri del tavolo di lavoro di partenariato sulla nuova Pac il nostro comparto possa partecipare in forza del ruolo che svolge e di ciò che rappresenta”, conclude Barbisan.

hef - 18556

EFA News - European Food Agency
Similar