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CLARA MOSCHINI

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La Cascina: Tar conferma servizio all'ospedale Oncologico di Bari

Respinto il ricorso della Ladisa srl, giudicato inammissibile

Con la sentenza n. 886/2021 pubblicata il 25 maggio 2021, il Tar Puglia si è pronunciato sull’estensione all’istituto tumori Giovanni Paolo II del servizio di ristorazione aggiudicato nell’ottobre scorso dall’Asl Bari al raggruppamento di imprese guidato da La Cascina, respingendo il ricorso proposto dal precedente gestore. I giudici di piazza Massari, pur accogliendo un’eccezione processuale sollevata sia dall’istituto oncologico che dal raggruppamento La Cascina, ha incidentalmente accertato la legittimità della scelta dell’ente di aderire al contratto stipulato dall’Asl Bari, possibilità espressamente prevista da una legge della regione Puglia.

“Stante il dominante interesse pubblico alla continuità del servizio di mensa in un qualificato istituto di ricovero e cura a carattere scientifico di rilievo nazionale", si legge nella motivazione della pronuncia del Tar, "la scelta di aderire ad un contratto di appalto di analoga tipologia ha indi costituito, all’esito della gara deserta e nelle more della indizione di una nuova apposita gara dopo svariate proroghe precedenti, la scelta più opportuna e facilmente praticabile non sindacabile nel proprium del merito amministrativo”.

Il giudice amministrativo, pertanto, nell’affermare l’idoneità del provvedimento impugnato a perseguire ed attuare il "dominante interesse pubblico“, ha confermato la piena validità dell’affidamento del servizio di ristorazione presso l’Istituto tumori “Giovanni Paolo II” in favore del raggruppamento già aggiudicatario della gara bandita dall’Asl di Bari, di cui fanno parte, fra le altre imprese, La Cascina Global Service s.r.l. e Vivenda s.p.a., aziende del Gruppo La Cascina Cooperativa. 

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