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CLARA MOSCHINI

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Zoogamma: alimenti per animali più sostenibile grazie alla trigenerazione

L'azienda ha investito nelle tecnologie avanzate di Ab

Negli ultimi anni sempre più aziende della filiera zootecnica si stanno affidando a sistemi che migliorano le performance produttive degli impianti e riducono le emissioni di Co2 e altri gas serra. Questo impegno da parte dei produttori risponde alle esigenze di sostenibilità e abbattimento dell’inquinamento che fanno capo agli obiettivi del Green Deal Europeo e dell’agenda Onu 2030. Infatti, la filiera zootecnica richiede un impiego di risorse produttive ed energetiche molto grande ed è segno di responsabilità da parte delle aziende cercare soluzioni che mitighino l’impatto ambientale della propria produzione.

In questa direzione si è mossa Zoogamma, azienda lombarda tra i leader nella produzione di alimentazione animale, parte del gruppo olandese Van Drie, che ha deciso di investire in tecnologie avanzate al fine di ottimizzare l’utilizzo di energia termica ed elettrica dello stabilimento di Casalbuttano (Cr). Per raggiungere questi obiettivi Zoogamma si è affidata ad Ab, tra i leader nelle soluzioni di sostenibilità energetica, per orientare la scelta verso il tipo di impianto più adatto alle esigenze dello stabilimento produttivo, che lavorando 24 h su 24 per 365 giorni all’anno presenta una condizione particolarmente favorevole per ottenere i massimi benefici da questa tecnologia, con un tempo di payback dell’investimento molto contenuto.

L’installazione di un primo impianto di trigenerazione Ecomax da 3,3 MWh ha dato infatti degli ottimi ritorni in termini di risparmio energetico, economico e ambientale, tanto da spingere l’azienda, qualche anno dopo, a optare per un secondo impianto di trigenerazione della stessa potenza. Scelte che si sono rivelate vincenti: le performance di entrambi gli impianti hanno superato le previsioni e l’attività di revamping ha permesso anche un miglioramento del layout e delle connessioni legate all’utilizzo del termico e del vapore, dal quale è derivato un ulteriore risparmio energetico. A livello ambientale invece dall’entrata in funzione del primo impianto è stata evitata l’immissione in atmosfera di ben 110.000 tonnellate di Co2. “Abbiamo scelto Ab perché è un nome che nel mondo della cogenerazione è sinonimo di qualità", ha commentato Salvatore Gambardella, operations manager e energy manager di Zoogamma. "Dopo l’installazione del primo cogeneratore e visti i risultati abbiamo confermato senza alcun dubbio la fiducia ad Ab per il secondo impianto”. 

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EFA News - European Food Agency
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