It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

World Milk Day: Assolatte quest'anno lo festeggia in Cina

E' boom di export di formaggi e latticini italiani nel Celeste Impero

In Cina, l’export dei formaggi freschi ha raggiunto le 3.800 tonnellate (con una crescita del 34%) e in questo inizio 2021 ha messo a segno un incredibile +147%. Un successo trainato certamente dal gusto e dalla qualità dei nostri formaggi, ma anche dall’aumentata attenzione dei consumatori cinesi per la sicurezza alimentare causata dalla pandemia: i prodotti lattiero caseari italiani sono ritenuti in grado, a ragione, di offrire le migliori garanzie di salubrità. Lo segnala Assolatte, annunciando per il primo giugno con una importante manifestazione a Pechino dedicata alle Autorità e ai media, e che vedrà protagonisti latte, yogurt, formaggi e burro, dalla nutrizione al loro impiego nell’alta cucina.

“Le caratteristiche dei nostri prodotti li rendono benvenuti in ogni parte del mondo", commenta Paolo Zanetti, presidente di Assolatte. "Anche in Cina, paese target della nostra attività pluriennale di promozione, dove la tradizione alimentare è altra, basata su prodotti a base di soia e certamente non sulle proteine animali. Ma è evidente che i vantaggi nutrizionali legati al loro consumo, insieme alle qualità organolettiche e alle caratteristiche di sicurezza, stanno producendo un rapido cambiamento nelle abitudini alimentari di questo Paese”.

 Paese asiatico legato ad un altro tipo di alimentazione, in Cina latte e derivati sono diventati alimenti assai graditi e desiderati. Un fatto non scontato, eppure è ciò che sta accadendo. Una “rivoluzione” alimentar-culturale che attraversa la più popolosa nazione al mondo. E nonostante la grande maggioranza della popolazione adulta abbia difficoltà a digerire il lattosio, la Cina è il più vasto mercato del latte del pianeta e il maggior importatore di prodotti caseari. Ed è per questo che Assolatte ha deciso di attivare la sua campagna di promozione nel paese asiatico. Tra gli interpreti dell’export in Cina, è da segnalare il mascarpone, trainato dall’apprezzamento per l’italianissimo tiramisù. Proposto nei migliori ristoranti di Pechino, il tiramisù è diventato un vero e proprio “piatto del desiderio” per i buongustai asiatici, a patto, però, che venga realizzato con il mascarpone rigorosamente “made in Italy”.

Ma non ci sono solo formaggi freschi nel carrello dei consumatori cinesi, perché il successo dei prodotti italiani si allarga anche alla panna. Un prodotto con un trend di vendita davvero interessante grazie alla sua caratteristica di ingrediente fondamentale di tantissime ricette made in Italy. Dopo i numeri lusinghieri dell’export 2020 (+145%), la panna continua a conquistare estimatori (+600% in questo inizio anno).

“Le prospettive per l’export in Cina sono interessanti, anche se serve un impegno maggiore per abbattere le barriere non tariffarie e le burocrazie, anche quelle nostrane. Subiamo ancora sistemi anacronistici e incompatibili con un mercato mondiale, che richiede invece agilità e semplificazione. Ci aspettiamo molto dalla riforma degli apparati amministrativi promessa dal Governo Draghi – conclude Zanetti -. Siamo rimasti inascoltati per anni, ma ora è il momento di agire. È un passo obbligatorio, inoltre, per accedere alle risorse del ricovery fund”.

red - 19164

EFA News - European Food Agency
Similar