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CLARA MOSCHINI

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La sostenibilità in vetrina a Cibus con Economy

Il gruppo editoriale ha riunito i protagonisti delle filiere del food

EFA News ha intervistato i rappresentanti di Bolton, Inalca (Cremonini), Coop, Assobirra e Centromarca a margine del convegno sullo sviluppo sostenibile.

Economy Group - la casa editrice che pubblica i mensili Economy ed Investire - nella giornata inaugurale del Cibus 2021 ha fatto il punto sulla sostenibilità dell'industria del food riunendo alcuni dei principali protagonisti delle fieliere. Numerosi e di alto livello gli interventi degli operatori al convegno sullo "Sviluppo sostenibile & Circular Economy". Per Marco Farchioni, responsabile R&S del Gruppo Farchioni 1780, una grande necessità è quella di riscoprire, aggiornandola, l'antica economia contadina, che insegna a non sprecare e a ripensare i prodotti in modo davvero compatibile con la natura e le sue prerogative. Per Raffaele Pezzoli, co-founder & ceo di Raytec Vision, essere sostenibili è un costo che però alla lunga ripaga: e la tecnologia può fornire un aiuto determinante. Giovanni Sorlini, head quality, assurance, environment di Inalca (Gruppo Cremonini) siamo agli inizi di una nuova rivoluzione industriale, che ha l'obiettivo di "far stare meglio le persone e deve avere "una sua grammatica, sue regole metriche e numeri che consentano di contrapporsi a narrazioni facili". 

"Noi crediamo che il consumatore chieda ai marchi di impegnarsi seriamente e di non tradire", ha sottolineato a sua volta Luciano Pirovano, global sustainable development director della Bolton Food SpA (tonno Rio Mare), mentre il presidente di Assobirra Alfredo Pratolongo, ha sottolineato che "oggi le persone hanno cambiato idea e vogliono molto di più rispetto al passato", e il settore birraio lo ha capito, "dimezzando in pochi anni le proprie emissioni di CO2 e riducendo del 36% i consumi di acqua". Maura Latini, amministratrice delegata di Coop Italia, ha respinto l'antinomia prezzo-sostenibilità, sottolineando come "la sostenibilità non deve essere un plus per chi ha più soldi ma dev'essere benefit per tutte fasce reddito". Il direttore comunicazione e relazioni esterne Centromarca Ivo Ferrario ha fatto sapere che, tra le 200 grandi aziende di marca associate, 'il 57% diffonde un bilancio di sostenibilità, contro una media italiana del 19%, e il 65% delle industrie che rendicontano dichiara i suoi impegni futuri, indicando obiettivi quantitativi misurabili".

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EFA News - European Food Agency
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