It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Ue dà l'ok al Psr Regione Campania

"Ora parte una nuova stagione per l'agricoltura regionale" dice l'assessore Caputo

“Una buona notizia per l’agricoltura campana che ha ottenuto il via libera della Commissione europea al Psr (Piano di sviluppo rurale, NdR) per il biennio di transizione 2021-2022. L’ok porta la firma del commissario Ue all’Agricoltura, Janusz Wojciechowski, e corona un percorso di lavoro per costruire un Psr innovativo ed aderente alle diverse agricolture della regione. Parte una nuova stagione per l’agricoltura della Campania": lo ha dichiarato Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania rendendo nota la decisione europea notificata all’Assessorato all’Agricoltura il 16 novembre 2021 che approva l'estensione del PSR Campania 2014-2020 al biennio 2021-2022, in conformità con il Regolamento (UE) di transizione n. 2020/2220 .

Con l’estensione del periodo di programmazione del Psr la Campania potrà contare su un incremento di risorse pubbliche totali legate al cofinanziamento Comunitario (QFP + NGEU) pari al 30,97%, spiega Caputo. A queste va aggiunto il budget recato esclusivamente da risorse nazionali (Legge 106/21) a titolo di risorse aggiuntive per 40.165.463,29 euro. Il totale delle risorse pubbliche che si aggiungono all’attuale budget del Programma è pari a 601.559.169,68 euro.

Aiuti ai giovani, innovazione e transizione ecologica sono gli obiettivi fondamentali ai quali guarda il nuovo Psr della Campania per rilanciare la crescita di un settore che, proprio durante il periodo dell’emergenza Covid, ha dimostrato quanto sia fondamentale l’agroalimentare per il presente e il futuro del nostro Paese e del mondo. Tra i principali capitoli di spesa vanno segnalati i finanziamenti per l’ammodernamento delle aziende agricole e agroalimentari (+200 m euro), il sostegno alle coltivazioni bio (+65 m euro), le risorse per l’insediamento dei giovani e la strutturazione delle loro imprese (+47 m euro) e gli aiuti agli imprenditori agricoli che operano in zone svantaggiate (+111 milioni di euro).

Poi grande attenzione alla filiera zootecnica bufalina con gli incentivi ai nuovi progetti di investimento con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale (+30 milioni di euro) e alle azioni di prevenzione dei danni causati dai fenomeni legati al cambiamento climatico, (+21 milioni). Sono circa 100 milioni di € le risorse impiegate per il superamento delle problematiche ambientali e per il rafforzamento delle misure dì welfare animale del settore bufalino. Infine, un capitolo a parte meritano i 16,9 milioni di euro aggiuntivi per il finanziamento dei progetti dei Gruppi di azione locale (GAL).

"Il nostro Piano di sviluppo rurale è il frutto di un articolato e proficuo percorso di condivisione con gli attori dello sviluppo rurale - spiega ancora Caputo -, in particolare con le associazioni agricole, e di un serrato e costruttivo confronto con i servizi della Commissione, che hanno dimostrato uno straordinario spirito di collaborazione in questi mesi. Ci siamo dunque. Ora potremo avviare l’iter per i bandi per le misure individuate che, sono certo, saranno dì grande slancio per la competitività delle nostre imprese. Sburocratizzazione, semplificazione, sostenibilità ambientale, innovazione, rilancio della competitività sono i tratti salienti che potranno ridare un nuova linfa al comparto agricolo campano”.

SaM - 22126

EFA News - European Food Agency
Similar