Copa e Cogeca reclamano "azioni decisive" dall'Agri-Fish
Il primo consiglio a guida cipriota ha impostato un'agenda che riflette l'urgenza delle sfide che il settore si trova ad affrontare
Dopo settimane di mobilitazione in tutta Europa, il primo Consiglio Agri-Fish riunitosi sotto la presidenza cipriota (leggi notizia EFA News) ha dovuto gestire un'agenda eccezionalmente impegnativa, che riflette l'urgenza e la portata delle sfide che il settore si trova ad affrontare. Lo sottolineano il Copa e la Cogeca che, in un comunicato, attestano di accogliere "con favore l'impegno politico dimostrato dal Commissario Hansen e dai ministri dell'Agricoltura e della Pesca, sottolineando che sono necessarie decisioni rapide e concrete per ripristinare la stabilità, la fiducia e la competitività dell'agricoltura europea sul campo".
Agri-fish
Il Consiglio Agri-Fish, spiega la nota, "si è svolto a seguito del Consiglio straordinario convocato il 7 gennaio. I ministri hanno evidenziato la situazione degli agricoltori, sottoposti a una pressione intensa e crescente: mercati dei seminativi e del bestiame volatili, aumento dei costi dei fattori di produzione e dei fertilizzanti, calo dei redditi, incertezza giuridica e un onere normativo in continua crescita che rende sempre più difficile investire, competere o pianificare".
"Allo stesso tempo - prosegue la nota - gli aspetti commerciali rischiano di aggravare queste sfide, indebolendo gli standard di produzione dell'UE e la capacità dell'Europa di proteggere strategicamente i propri settori, contribuendo a una bilancia commerciale agroalimentare positiva".
Fertilizzanti
Per quanto riguarda i fertilizzanti, il Copa e la Cogeca "sottolineano che gli aumenti di prezzo legati all'entrata in vigore del Meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera (CBAM) stanno esercitando una pressione insostenibile sulla redditività delle aziende agricole".
"L'ampio sostegno espresso dai ministri a favore di un'azione urgente è pertanto benvenuto - aggiunge la nota - Ciò deve includere la sospensione dei dazi NPF su tutti i fertilizzanti, una sospensione immediata dell'applicazione del CBAM ai fertilizzanti fino alla risoluzione delle incertezze sui prezzi della CO2 e la rapida presentazione di un ambizioso Piano d'azione per i fertilizzanti volto ad ampliare la produzione dell'UE e diversificare le importazioni e le fonti di approvvigionamento alternative, tra cui letame e digestato.
Mercati
Per quanto riguarda i mercati, l'annunciata sospensione temporanea del regime di perfezionamento attivo per lo zucchero da parte del Commissario Hansen rappresenta un'azione politica concreta che contribuisce a riequilibrare il mercato dello zucchero. L'agricoltura dell'UE necessita di una strategia chiara e di azioni decisive per migliorare la competitività e la resilienza dei suoi settori produttivi.
A tale riguardo, il Copa e la Cogeca sono pronti a contribuire in modo costruttivo, attraverso i loro oltre 20 gruppi di lavoro settoriali che riuniscono agricoltori e cooperative agricole di 27 Stati membri, alla "valutazione dello stato di salute" completa dei mercati agricoli dell'UE proposta dal Commissario Hansen.
Commercio
In materia di commercio equo e reciprocità, l'istituzione di una task force sui controlli alle importazioni rappresenta un passo positivo. Tuttavia, a ciò devono ora seguire controlli alle frontiere più rigorosi e armonizzati, personale adeguato, maggiori ispezioni in azienda nei paesi terzi e obblighi chiari e applicabili per gli esportatori. Laddove i rischi aumentino, devono essere applicate misure di emergenza automatiche.
Bioeconomia
Infine, sottolineano Copa e Cogeca, "riteniamo importante che i ministri dell'Agricoltura si scambino sulla nuova strategia dell'UE per la bioeconomia prima delle conclusioni del Consiglio previste per marzo. Le soluzioni basate sulla bioeconomia possono generare nuovi flussi di reddito e miglioramenti in termini di sostenibilità per l'agricoltura, ma il ruolo dei produttori primari deve essere rafforzato e non devono essere proposte restrizioni sulla biomassa utilizzata, compresi i criteri di sostenibilità".
Le cooperative in tutta l'UE stanno dimostrando la loro capacità di guidare progetti di bioeconomia circolare e sostenibile e dovrebbero essere ulteriormente supportate per massimizzarne l'impatto.
"Il Copa e la Cogeca - conclude la nota - ribadiscono che gli agricoltori europei hanno bisogno di decisioni chiare e durature. Il futuro dell'agricoltura europea, delle aree rurali e della sicurezza alimentare di 450 milioni di cittadini dipendono da un settore agricolo forte e competitivo. Il lavoro delle istituzioni dell'UE deve quindi proseguire con determinazione e il ruolo dei colegislatori sarà cruciale nelle prossime fasi".
EFA News - European Food Agency