Vini. Focus sulla Toscana con Primanteprima
Intervista con Fabio del Bravo, responsabile analisi mercati Ismea
Nel corso dell'evento la giornalista Alessandra Piubello ha ricevuto il Premio Kyle Phillips istituito da Aset.
Primanteprima ha aperto la settimana delle Anteprime di Toscana in cui si presentano ai buyer del settore vitivinicolo le nuove annate, insieme a un tour nelle varie provincie e consorzi alla scoperta del vino dell’anno 2026 e delle sue eccellenze.
In uno scenario che cambia rapidamente la Toscana del vino punta sulla sostenibilità, l’innovazione e l’enoturismo. Queste le priorità che sono emerse tra gli addetti del settore nell’incontro con i media per la presentazione del rapporto curato dall’ISMEA, “I numeri del vino in Toscana”, 2026.
Il comparto vitivinicolo si conferma asse portante dell’economia rurale toscana, rappresentando il 12%del valore della produzione agricola totale a fronte di una media nazionale del 9%. Con oltre 23mila ettari coltivati a biologico, la regione guida la transizione green nazionale: il 38% del vigneto regionale è bio, una quota che rappresenta ben il 17%dell’intera superficie vitata biologica italiana.
Se il volume produttivo si attesta a 2,2 milioni di ettolitri — un calo fisiologico e programmato rispetto all’annata record 2024, frutto di una precisa strategia di gestione concordata tra Regione e Consorzi che privilegia il valore sul volume, oltre che una diretta conseguenza dei noti impatti climatici — la solidità del “modello Toscana” è garantita da un patrimonio di filiera d’eccellenza, che vede il 97% della superficie vitata a denominazioni DOP, contro una media nazionale del 65%.
Ad approfondire i dati e la loro lettura è stato Fabio del Bravo, responsabile dell’ analisi dei mercati di Ismea che ha fatto uno studio approfondito partendo da considerazioni evidenti, cambiamenti dei gusti, cambiamenti climatici, flussi migratori influiscono sulla prospettive di diffusione del vino (vedi articolo EFA News).
Il presidente della Regione Eugenio Giani, nel suo intervento ha ribadito che bisogna essere "tutti uniti in questo doppio appuntamento, nato proprio per concentrare in un periodo dell’anno la promozione e la valorizzazione delle produzioni dei vari territori. I dati rispecchiano una situazione estremamente vitale, nonostante la situazione economica complicata a livello globale. Quest’anno tra l’altro – ha aggiunto Giani – ricorre il 310° anniversario del bando di Cosimo III, considerato la prima legge sulle denominazioni d’origine al mondo. Il Granduca di Toscana definì per editto i confini di quattro zone vinicole d’eccellenza: Chianti, Pomino, Carmignano e Valdarno di Sopra. La tutela e la cultura dell’esportazione del vino nascono in Toscana, a tutela del consumatore".
Nel corso dell'evento è stato ricordato che la Toscana non è solo turismo ma anche enoturismo, una regione come destinazione esperienziale. Nel 2024, la Toscana ha consolidato il suo ruolo di protagonista nel panorama turistico nazionale, confermandosi la terza regione italiana per flussi turistici con ben 15 milioni di arrivi (+2,6% rispetto al 2023) e oltre 46 milioni di presenze. Questo dinamismo, che rappresenta il 10% dell'intera affluenza turistica in Italia, è trainato soprattutto dalla componente internazionale, che costituisce il 58% del mercato.
Annunciato anche che l'11 e 12 marzo alla Stazione Leopolda di Firenze torna Buy wine Toscana, la vetrina internazionale giunta alla 16° edizione, dedicata agli incontri BtoB tra aziende vitivinicole toscane e compratori esteri. L’edizione 2026 vedrà incontrarsi 190 le aziende toscane, selezionate tramite bando regionale, 175 buyer provenienti da 49 paesi, 25 dei quali parteciperanno per inserire per la prima volta vini toscani nei propri portfolio. Le principali delegazioni per l’edizione 2026 provengono da Usa e Canada, che si confermano tra i Paesi di maggiore interesse, nonostante una fase di prudenza legata alle difficoltà del mercato interno, pur mantenendo alto il gradimento verso i vini toscani. Rilevante anche la presenza di operatori dai Paesi del Mercosur e dell’America Latina. L’Asia sarà rappresentata sia da mercati consolidati come Cina, Singapore,Giappone, Corea del sud, sia da Paesi con un interesse emergente come Thailandia, Vietnam ,Malesia.
In conclusione della giornata è stato assegnato il premio Kyle Phillips 2025 alla giornalista Alessandra Piubello, un premio istituito dall’ ASET, Associazione Stampa Enogastroalimentare Toscana.
Alessandra Piubello è una giornalista scrittrice e curatrice della "Guida Oro i Vini di Veronelli".
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EFA News - European Food Agency