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CLARA MOSCHINI

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Cereulide: bassa probabilità di esposizione nel latte artificiale

Intossicazione con sintomi relativamente lievi, ma neonati più vulnerabili/Allegato Efsa-Ecdc

Sono in corso richiami in diversi Paesi di diversi prodotti per lattanti a seguito del rilevamento di cereulide, una tossina prodotta da alcuni ceppi del batterio Bacillus cereus. A seguito della recente valutazione del rischio dell'Efsa sui livelli di cereulide potenzialmente preoccupanti per la sicurezza, l'Efsa e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) hanno completato una valutazione rapida congiunta dell'epidemia (Roa) che consolida le più recenti evidenze epidemiologiche e microbiologiche su questo evento. La valutazione conclude che, dati i richiami su larga scala, l'attuale probabilità di esposizione a latte artificiale contaminato è bassa.

Al 13 febbraio 2026, sette Paesi (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Lussemburgo, Spagna e Regno Unito) avevano segnalato casi in fase di indagine riguardanti neonati con sintomi gastrointestinali che avevano consumato prodotti per lattanti. Sono in corso indagini per identificare ulteriormente i casi e valutare se i lotti richiamati o altri lotti di prodotti per lattanti possano essere stati veicolo di malattia.

La valutazione congiunta indica che la maggior parte dei casi segnalati presentava lievi sintomi gastrointestinali, mentre sono stati segnalati anche ricoveri ospedalieri dovuti a disidratazione. Gli esperti sottolineano che l'identificazione e la conferma dei casi può essere complessa poiché i sintomi possono assomigliare a comuni infezioni gastrointestinali virali e il test per la presenza di cereulide nei campioni clinici non è disponibile di routine in molti contesti.

Nel dicembre 2025, le aziende alimentari di diversi Paesi hanno iniziato a richiamare diversi prodotti per lattanti dopo che la presenza di cereulide è stata rilevata in lotti di latte artificiale contenenti olio di acido arachidonico (Ara) forniti da un produttore cinese. A febbraio, i richiami sono stati ampliati in seguito alla pubblicazione della valutazione dell'Efsa che stimava i livelli di sicurezza del cereulide nei prodotti per lattanti.

A seguito delle misure di controllo su larga scala implementate nell'UE, la probabilità di esposizione a prodotti contaminati è diminuita ed è considerata bassa. Tuttavia, potrebbero verificarsi ulteriori casi se i prodotti richiamati rimangono nelle case anziché essere restituiti.
In termini di impatto sulla salute, la valutazione rileva che l'intossicazione da cereulide si presenta normalmente con sintomi relativamente lievi, ma i neonati (di età inferiore ai sei mesi) possono essere più vulnerabili perché più sensibili alla disidratazione e ai disturbi elettrolitici. Nel complesso, il Roa valuta l'impatto dell'esposizione alla tossina come basso o moderato, a seconda dell'età del bambino.

I prodotti ritirati dal mercato non devono essere somministrati a neonati o bambini piccoli e devono essere restituiti al punto vendita. Si consiglia ai consumatori di seguire le istruzioni e le linee guida emanate dalle autorità nazionali per la sicurezza alimentare.

È importante prestare attenzione ai sintomi di vomito e diarrea nei neonati e nei bambini piccoli, indipendentemente dalla causa sottostante. La raccomandazione generale è di consultare un medico se neonati o bambini piccoli sviluppano sintomi gastrointestinali persistenti o gravi.

In allegato a questa EFA News il testo integrale dello studio Efsa.

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EFA News - European Food Agency
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