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CLARA MOSCHINI

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Eritrea: potenziale mercato per gli operatori ittici internazionali

Se n'è dibattuto in un workshop ad Aquafarm, con una ricerca presentata da Ice-Agenzia

Un grosso potenziale per pesca e acquacoltura arriva dall'Eritrea. Lo rivela una ricerca di mercato sulle opportunità di business nel comparto ittico e agri-food in Eritrea a cura di Ice-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane. Il report è stato presentato lo scorso 19 febbraio 2026, all’interno della manifestazione fieristica Aquafarm presso Pordenone Fiere.

Obiettivo dell’incontro è stata la presentazione di un quadro organico, realistico e attuabile per lo sviluppo sostenibile della filiera ittica eritrea, sia marina che continentale. Sono stati approfonditi vincoli e potenzialità attraverso la presentazione di programmi concreti, capaci di attivare processi di crescita inclusiva, creazione d’impresa, innovazione tecnologica e incremento degli scambi commerciali tra Italia ed Eritrea. Moderatore del workshop è stato il professor Ike Olivotto, dell’Università Politecnica delle Marche Univpm, che ha coordinato gli interventi di Giuseppe Manenti, direttore Ice Nairobi e, a seguire, di Gianluigi Negroni, esperto in fishery value chain.

Agenzia Ice è stata presente per il quarto anno consecutivo ad Aquafarm, con l’Ufficio Agroalimentare che cura un incoming di operatori esteri alla fiera al fine di incrementarne la visibilità internazionale.

Grazie alla collaborazione delle autorità eritree, esperti italiani hanno elaborato la ricerca sulla base di visite sul campo e interviste condotte nelle principali aree produttive del Paese. Il seminario ha rappresentato un'importante occasione di confronto tra consulenti, autorità locali e operatori dell'intera filiera ittica per approfondire le opportunità di cooperazione tra i due Paesi, favorendo lo sviluppo tecnologico, la tutela dell’ambiente e la promozione del consumo di pesce come parte integrante di una dieta sana ed equilibrata.

Le risorse ittiche – sia marine che dolci – sono abbondanti, diversificate e in gran parte sottoutilizzate. Le saline di Massaua e Assab, di grande potenziale produttivo per le speciali condizioni ambientali favorevoli all’estrazione salina, dispongono di una base infrastrutturale di buona qualità e facilmente recuperabile.

La domanda interna di prodotti ittici è ancora molto bassa (inferiore a 1 kg pro capite annuo), dovuta alla forte tradizione locale nell’allevamento di ruminanti (bovini, ovini, caprini, cammelli) che ne ha limitato i consumi; nonostante ciò, si segnala una tendenza costante alla crescita, spinta anche dagli intensi processi di urbanizzazione in atto e dall’evoluzione dei consumi.

Ancor più sostenuta è la crescita di domanda di pesce fresco, trasformato o vivo, dei mercati regionali (Africa Orientale e Penisola Araba) e internazionali (UE, Cina, Medio Oriente), con particolare interesse per prodotti certificati, tracciabili, di qualità e provenienti da filiere sostenibili. Tuttavia, permangono sfide significative, le quali potrebbero però trasformarsi in punti di forza, utilizzando un approccio progettuale realistico e sostenibile.

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EFA News - European Food Agency
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