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CLARA MOSCHINI

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Stress e cortisolo, l'alimentazione può fare la differenza

Col cambio di stagione il corpo subisce un riassetto fisiologico: le prugne possono aiutare

Giornate che si accorciano o si allungano improvvisamente, temperature che cambiano, routine che si modificano. Il cambio di stagione non è solo un passaggio climatico: è un momento in cui il nostro corpo è chiamato a un vero e proprio riassetto fisiologico. Ci si può sentire più stanchi del solito, con un sonno meno profondo, maggiore difficoltà di concentrazione e una voglia improvvisa di zuccheri nel pomeriggio.

Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione verso i livelli di cortisolo e il loro impatto sull’equilibrio generale dell’organismo: dalla qualità del sonno alla gestione dell’energia, fino al benessere mentale. Un segnale di quanto la regolazione di questo ormone sia oggi riconosciuta come un elemento chiave  e trasversale per la salute quotidiana.

Le variazioni di luce influenzano i ritmi circadiani, mentre i cambiamenti ambientali incidono sui delicati meccanismi ormonali che regolano la risposta allo stress, cortisolo compreso. 

“Il cambio di stagione è un momento in cui il nostro organismo deve ricalibrare i propri ritmi biologici, inclusa la regolazione ormonale - spiega Annamaria Acquaviva, nutrizionista per il California Prune Board in Italia - In questa fase è normale percepire maggiore stanchezza, un’alterazione del ritmo sonno-veglia o una diversa gestione dell’appetito: ci sentiamo più nervosi, cerchiamo zuccheri rapidi o caffè in più, ma in realtà il corpo sta semplicemente cercando un nuovo equilibrio”.

Cortisolo e alimentazione: l’equilibrio si costruisce a tavola. 

Il cortisolo non è un nemico, ma un ormone fondamentale per la nostra sopravvivenza. Diventa però importante sostenere l’equilibrio nei periodi di transizione stagionale, quando l’organismo è impegnato ad adattarsi. In questo contesto, l’alimentazione può rappresentare uno strumento concreto e quotidiano per accompagnare il corpo in questa fase“.

"Un’alimentazione equilibrata, ricca di fibre, micronutrienti e composti bioattivi di origine vegetale, può aiutare a sostenere la stabilità metabolica e ad accompagnare la fisiologica risposta allo stress - aggiunge Acquaviva - Promuovere la salute intestinale, oggi riconosciuta come centrale nell’asse intestino-cervello, e mantenere una buona stabilità glicemica permette di evitare picchi e cali energetici che possono accentuare stanchezza e irritabilità, riducendo anche quella ricerca improvvisa di zuccheri tipica dei momenti di affaticamento. Per questo è importante scegliere snack che rilasciano energia in modo graduale e che nutrono anche il microbiota intestinale, favorendo un’energia più stabile”.

All’interno di questo approccio, le Prugne della California possono inserirsi con facilità nella routine quotidiana come snack pratico e naturalmente ricco di fibre e composti antiossidanti. 

“Grazie al loro profilo nutrizionale - prosegue la nutrizionista - possono contribuire al benessere intestinale e a un rilascio di energia più graduale nel corso della giornata. Questo significa energia più stabile durante la giornata e meno ‘attacchi’ di fame improvvisi. In un periodo di adattamento come il cambio di stagione, piccoli gesti quotidiani come questo possono fare una grande differenza. Inoltre, il loro contenuto di nutrienti le rende interessanti anche per il supporto della salute delle ossa, un aspetto da non trascurare nei periodi di stress prolungato”.

A colazione, come pausa pomeridiana o dopo l’attività fisica, possono diventare un piccolo gesto quotidiano per accompagnare il corpo nel delicato passaggio stagionale. Perché se il cambio di stagione è inevitabile, il modo in cui lo affrontiamo può fare la differenza, a partire da ciò che scegliamo di portare a tavola ogni giorno.

Fc - 57886

EFA News - European Food Agency
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