Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo
Lollobrigida (Masaf): "Garanzia per capitalizzare il riconoscimento Unesco"
Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo. Precedentemente sottosegretario di Stato alla Cultura con delega allo Spettacolo, Mazzi ha giurato stamattina al Quirinale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Il nuovo ministro ha alle spalle un’esperienza di decenni nel mondo dello spettacolo, della musica e dell'organizzazione di grandi eventi. Nato a Verona nel 1960, Gianmarco Mazzi è stato tra i fondatori della Nazionale Cantanti negli anni '80 e ha collaborato con artisti come Gianni Morandi, Adriano Celentano, Fabrizio De André e i Pooh. Ha organizzato eventi come "La Partita del Cuore", ha diretto diverse edizioni del Festival di Sanremo e ha curato produzioni televisive per Rai1 e Canale 5.
Già direttore artistico e amministratore delegato della società di gestione dell'Arena di Verona (2017-2022), Mazzi è stato eletto alla Camera dei Deputati nel 2022, come capolista di Fratelli d’Italia in Veneto. Nel governo Meloni è stato membro della Commissione Cultura, poi sottosegretario al ministero della Cultura, per poi passare allo stesso ruolo nello ministero del Turismo, di cui ha appena assunto la guida.
"Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perché rappresenta un pilastro dell'economia italiana", ha commentato il neoministro della Cultura dopo il giuramento.
“Gianmarco Mazzi è la persona giusta per guidare il ministero del Turismo, insieme abbiamo voluto fortemente la candidatura della Cucina italiana a patrimonio dell'Unesco", dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. "Da sottosegretario alla Cultura aveva sul tavolo il dossier che, con il vecchio Governo, non aveva preso il via libera. Ha capito in un istante la forza promozionale che avrebbe potuto avere per il nostro sistema agroalimentare, per un nostro tratto culturale distintivo che oggi più che mai indirizza anche le scelte turistiche"
"Avere lui ai vertici del Turismo è la garanzia per il sistema Italia di capitalizzare il riconoscimento Unesco e cogliere grandi e nuove opportunità per rafforzare un'industria che rende grande l'Italia nel mondo e può rafforzare la nostra economia", conclude Lollobrigida rivolgendo le proprie congratulazioni e gli auguri di buon lavoro al collega.
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