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CLARA MOSCHINI

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Eudr, preoccupati produttori primari e industrie

Copa e Cogeca allerta l'Ue in vista della prossima revisione

Dall'agricoltura, all'allevamento, alla silvicoltura, alle industrie forestali e ai mangimi, fino agli oli vegetali e alle farine proteiche, molti settori chiedono alle istituzioni dell'UE e agli Stati membri di prendersi il tempo necessario per affrontare le loro persistenti preoccupazioni in merito al Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR). Lo sottolinea l'ultimo comunicato di Copa e Cogeca secondo cui, "pur essendo ben intenzionato, l'EUDR rischia di compromettere la competitività, la resilienza e l'autonomia di importanti settori europei se la sua attuazione non viene attentamente rivista e semplificata". 

Da gennaio 2026, sottolinea la nota, "le parti interessate hanno ripetutamente evidenziato difetti fondamentali nella progettazione e nell'attuazione dell'EUDR, tra cui la mancanza di certezza giuridica, requisiti di conformità irrealistici e oneri amministrativi, anche per la presentazione di informazioni nel repository centrale dei dati, che colpiscono in modo sproporzionato gli operatori". 

"Queste carenze - prosegue il comunicato -rischiano di causare perturbazioni del mercato, tra cui carenze di approvvigionamento, aumento dei costi e riduzione della competitività per i settori dell'UE, senza peraltro affrontare efficacemente le cause della deforestazione. Le semplificazioni mirate decise alla fine di dicembre 2025 e il rinvio di un anno dell'attuazione del Regolamento UE sulle emissioni (EUDR) hanno offerto un certo sollievo, ma molte questioni rimangono irrisolte". 

"La prossima revisione della semplificazione, prevista entro il 30 aprile 2026 - aggiunge la nota - rappresenta un'opportunità cruciale per affrontare le preoccupazioni sollevate dalle nostre organizzazioni negli ultimi mesi e introdurre adeguamenti legislativi mirati che allineino il Regolamento ai suoi obiettivi, garantendone al contempo la praticità, la proporzionalità e l'applicabilità armonizzata sul campo". 

"Esortiamo la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio - sottolineano Copa e Cogeca - a dare priorità alla semplificazione, per evitare duplicazioni e agevolare la conformità, nonché a chiarire i requisiti chiave. È inoltre importante garantire una tempistica di attuazione realistica, affinché gli operatori possano adattarsi senza rischiare interruzioni della catena di approvvigionamento, e mantenere un dialogo continuo e costruttivo con le parti interessate per sviluppare congiuntamente soluzioni praticabili che bilancino gli obiettivi ambientali con le realtà economiche e operative". 

"La credibilità dell'attuazione del Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR) - si legge nella nota - dipende dalla sua capacità di impedire che prodotti associati alla deforestazione entrino nelle nostre catene di approvvigionamento, salvaguardando al contempo la redditività dei produttori e delle industrie primarie europee. Siamo pronti a contribuire a questo processo e chiediamo un'azione urgente e mirata per rendere il Regolamento adeguato allo scopo". 

Il comunicato, conclude la nota, è firmato anome delle seguenti organizzazioni:

- APAG - Oleochemicals Europe 

- AVEC - La voce del settore avicolo europeo 

- CEI-Bois - Confederazione europea delle industrie della lavorazione del legno 

- CESIO - Comitato europeo dei tensioattivi organici e dei loro intermedi 

- Coceral - Associazione europea per il commercio di cereali, semi oleosi, riso, legumi, olio d'oliva, oli e grassi, mangimi e prodotti agroalimentari 

- EOS - Organizzazione europea dell'industria delle segherie 

- FEDIOL - Associazione europea dell'industria degli oli vegetali e delle farine proteiche 

- FEFAC - Federazione europea dei produttori di mangimi 

- FEFBEP - Produttori europei di pallet e imballaggi in legno 

- UECBV - Unione europea del commercio di bestiame e carne 
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EFA News - European Food Agency
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