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CLARA MOSCHINI

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Import Riso: Parlamento UE approva soglia di salvaguardia al 45%

Lollobrigida: "Scelta che non condividiamo, nostra filiera subisce concorrenza di Paesi terzi"

Con 459 voti a favore, 127 contrari e 70 astensioni, il Parlamento Europeo ha approvato l'aggiornamento delle norme che consentono ai paesi in via di sviluppo vulnerabili di esportare merci nell'UE con tariffe basse o nulle. Diverse convenzioni internazionali sui diritti umani e sull'ambiente sono state aggiunte all'elenco dei trattati internazionali che i paesi partecipanti devono ratificare per beneficiare delle preferenze commerciali.

Per tutelare ulteriormente il settore risicolo dell'Unione Europea, i negoziatori dell'Europarlamento hanno garantito che le misure di salvaguardia automatiche si attiveranno al raggiungimento di un aumento medio del 45% delle importazioni di riso nell'arco di dieci anni.

"Oggi diamo seguito al programma di sviluppo di punta dell'UE, che avvantaggia oltre 2 miliardi di persone in più di 60 Paesi. Garantendo un accesso al mercato UE quasi esente da dazi e quote per altri dieci anni, l'UE raddoppia i suoi sforzi per essere un partner affidabile, prevedibile e duraturo per il mondo in via di sviluppo", ha commentato Bernd Lange (S&D), presidente della Commissione per il commercio internazionale e relatore.

Come ricordato da Lange, due questioni hanno prolungato i negoziati: "In materia di riammissioni, il Consiglio ha compiuto notevoli passi avanti per venire incontro alle preoccupazioni del Parlamento, creando un sistema equilibrato con chiare garanzie e un sistema differenziato per i Paesi meno sviluppati. In pratica, sarà molto difficile attivare questa condizionalità. Per quanto riguarda le misure di salvaguardia per il riso", aggiunge Lange, "ora disponiamo di un sistema che si attiverà automaticamente in caso di volumi eccessivi di importazioni".

Secondo l'europarlamentare tedesco, "questo sistema rimane ciò che deve essere: un motore di crescita sostenibile, riduzione della povertà e globalizzazione equa. Il commercio non è un fine a se stesso. È uno strumento e ora lo abbiamo migliorato. Ciò è particolarmente significativo in un momento in cui la Cina è intenzionata ad espandere i propri legami commerciali e gli Stati Uniti stanno innalzando barriere commerciali per i paesi in via di sviluppo".

Dall'Italia, tuttavia, arriva il commento deluso del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, secondo il quale "il Parlamento europeo ha inferto un colpo mortale alla risicoltura italiana. Il limite del 45% nelle importazioni di riso da Paesi in via di sviluppo è semplicemente ridicolo, non protegge un settore nel quale il nostro Paese è leader in Europa e apre le porte a un’invasione di prodotto proveniente da realtà come Cambogia e Myanmar, prive delle necessarie garanzie di sicurezza per i consumatori e di tutela per i lavoratori".

"Di fronte alla richiesta dei produttori italiani ed europei di fissare al 20 per cento la clausola di salvaguardia, la decisione assunta a Bruxelles d’intesa tra la Commissione e la maggioranza del Parlamento Ue rappresenta una beffa”, aggiunge Centinaio.

Per il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, la decisione del Parlamento europeo "non ci trova concordi", in quanto la risicoltura "è un settore che subisce la concorrenza di Paesi terzi che non rispettano i nostri stessi standard ambientali, i nostri standard sul rispetto dei diritti dei lavoratori. Il loro prezzo competitivo non deriva da eccezionali capacità imprenditoriali o dall’elevata qualità, ma dal loro modo di operare con pochissime regole". 

Quella del Parlamento Europeo è "una scelta che non tutela adeguatamente un’eccellenza, un comparto strategico per l’agricoltura come è quello della risicoltura italiana. Dispiace oltretutto constatare che anche europarlamentari italiani abbiano votato contro la proposta di abbassare la soglia di attivazione per le clausole. Da parte nostra", conclude il ministro, "continuerà in tutte le sedi europee il lavoro per difendere la filiera del riso italiano”.

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EFA News - European Food Agency
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