"Allattami": torna la mostra fotografica all'ospedale di Bentivoglio (BO)
Irccs Policlinico Sant’Orsola e Granarolo insieme per donare latte umano a neonati prematuri
È stata inaugurata oggi, presso l’Ospedale di Bentivoglio (BO), la mostra fotografica “Allattami - Di Mamma ce n’è una sola. Ma a volte ne servono di più – dieci anni della Banca del Latte Umano Donato di Bologna”, dedicata al progetto senza scopo di lucro promosso dall’Irccs - Policlinico di Sant’Orsola di Bologna in collaborazione con Granarolo, con la partecipazione del Cucciolo, l’associazione di Bologna dei genitori dei bambini nati pretermine, esempio virtuoso e unico in Europa di collaborazione fra un’istituzione sanitaria e un’azienda privata (allattami.org).Il riallestimento della mostra è anche per celebrare l’allargamento del progetto alla maternità dell’Ospedale di Bentivoglio e il coinvolgimento delle neomamme di nuovi comuni. Ai territori storicamente attivi per la raccolta del latte materno – Bologna, Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Castenaso, Granarolo dell’Emilia e Castel Maggiore – si sono aggiunti Bentivoglio, Argelato, Baricella, Budrio, Minerbio, San Giorgio di Piano e Sala Bolognese.
Realizzate in occasione del decennale e riprese in questa occasione, le foto di Paolo Righi raccontano la storia e il percorso di questa filiera del bene comune attraverso i volti di alcune bambine e bambini che hanno beneficiato del prezioso latte materno, uno per ogni anno del progetto, ritratti com’erano e come sono oggi, ciascuno affiancato dalle persone che fanno vivere ogni giorno la galassia virtuosa di Allattami: medici, infermieri, analiste di laboratorio, volontari e ovviamente le mamme donatrici. La mostra, allestita nel corridoio d’ingresso dell’Ospedale di Bentivoglio, proseguirà fino al 5 giugno.
Allattami sarà anche al centro di un incontro pubblico promosso insieme al Comune di Bentivoglio che si terrà sempre venerdì 8 maggio, alle ore 18, presso la Sala dello Zodiaco del Palazzo Rosso, rivolto alle comunità e associazioni del territorio, dove verrà raccontato il progetto attraverso le testimonianze di coloro che l’hanno promosso e lo portano avanti quotidianamente. Dialogheranno Alice Vecchi, Sindaco di Bentivoglio, Giampaolo Marino, Direttore del Distretto Pianura Est dell’Azienda Usl di Bologna, Luigi Corvaglia, Direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Irccs Policlinico di Sant’Orsola, Tommaso Simili, Ufficio Comunicazione, Relazioni Esterne e Sostenibilità insieme al team di laboratorio di Allattami di Granarolo S.p.A., e Michela Mian, Direttore Generale dell’Associazione Cucciolo, insieme a mamme donatrici e famiglie beneficiarie.
La scienza è concorde nel dichiarare che il latte umano aumenti la possibilità di sopravvivenza dei neonati prematuri aiutandone l’accrescimento e lo sviluppo: fornisce le preziose sostanze nutritive nella forma più assimilabile, rafforza il sistema immunitario e favorisce lo sviluppo del sistema nervoso centrale. Non sempre però le madri di questi neonati, spesso sottoposte a grandi stress fisici e psicologici, hanno latte a sufficienza. Per rispondere a questo bisogno della comunità, nel 2012 è nata la Banca del Latte Umano Donato di Bologna, avviata con l’Irccs Policlinico di Sant’Orsola. Il latte delle mamme bolognesi oggi però raggiunge anche le Terapie Intensive Neonatali dell’Ospedale Maggiore di Bologna, del Policlinico di Ferrara e dell’Ospedale di Parma.
Dall’inizio del progetto sono stati raccolti 45.344 biberon, equivalenti a 5.441 litri di latte materno (considerando 120ml/biberon), e sono state coinvolte 421 mamme donatrici, sensibilizzate grazie al personale sanitario dell’Azienda Usl di Bologna, del Policlinico di Sant’Orsola e dell’Associazione Cucciolo. In particolare, ad oggi sono 43.801 i biberon utilizzati dalle strutture sanitarie emiliane: 16.875 in Terapia Intensiva Neonatale e 13.878 in Neonatologia dell’Irccs Policlinico di Sant’Orsola, 8.767 l’Ospedale Maggiore di Bologna, 1.188 il Policlinico di Ferrara, 3.093 l’Ospedale di Parma (dati aggiornati al 1° maggio 2026).
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