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CLARA MOSCHINI

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Piemonte: contributo per sostenere salariati agricoli

Bando regionale in arrivo per Comuni, Unioni e Consorzi di Comuni

Per sostenere la sistemazione temporanea dei salariati stagionali impiegati nelle aziende agricole piemontesi nel corso del 2026 la Giunta regionale del Piemonte ha deciso di stanziare 73.400 euro da erogare ai Comuni, Unioni e Consorzi di Comuni che ne faranno richiesta rispondendo ad un apposito bando .

L’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni lo ritiene "un importante tassello nelle politiche della Regione Piemonte per prevenire lo sfruttamento e il fenomeno del caporalato e rendere sempre più dignitose le condizioni di accoglienza della manodopera agricola salariata stagionale: una componente fondamentale in un settore come quello delle produzioni agricole, caratterizzato da una forte stagionalità, e quindi da un fabbisogno discontinuo che causa una domanda di lavoro poco prevedibile e richiede pertanto una gestione molto flessibile. Questa somma, reperita grazie al minore utilizzo di risorse già stanziate sul bando precedente, consente ai nostri Comuni dove il fenomeno si presenta con maggiore gravità di effettuare interventi di adeguamento igienico-sanitario in strutture esistenti non residenziali e di allestire nuovi moduli abitativi temporanei per i lavoratori agricoli migranti stagionali, con l’esclusione dei salariati fissi, che continuano a prestare la loro opera nel territorio piemontese nel periodo di raccolta e di attività legate alla coltivazione".

Anche l’assessore alla Sicurezza e Immigrazione Enrico Bussalino parla di "un’azione concreta per garantire condizioni di accoglienza dignitose ai lavoratori agricoli stagionali e per contrastare ogni forma di sfruttamento e illegalità. La lotta al caporalato si affronta non solo con i controlli, ma anche attraverso strumenti che favoriscano integrazione, sicurezza e rispetto della persona. Come Regione Piemonte continuiamo a lavorare in sinergia con i Comuni, le Prefetture, le associazioni di categoria e il mondo agricolo per costruire un sistema sempre più organizzato, capace di coniugare le esigenze delle imprese con la tutela dei lavoratori. Garantire alloggi adeguati e servizi essenziali significa anche rafforzare la legalità sui territori e prevenire situazioni di marginalità e degrado".

Con il nuovo bando della Regione si potranno finanziare:

1) Acquisto, locazione, trasporto e installazione di strutture prefabbricate, eventualmente dotate di sistemi di climatizzazione, come prefabbricati modulari di tipo abitativo e ad uso igienico-sanitario (comprensive di wc, lavandino, vasca e/o doccia), strutture modulari per uso cucina. Una novità è l’acquisto di materiali per l’allestimento interno di strutture prefabbricate (arredamenti, attrezzature da cucina) e l’allacciamento alle reti e servizi di fornitura elettrica, gas e idrica.

Per evitare la concentrazione di numeri elevati di persone in strutture centralizzate e limitare gli spostamenti tali strutture prefabbricate potranno essere collocate dalle amministrazioni comunali presso le aziende agricole che ne faranno richiesta.

Sarà concesso un contributo forfettario di 5.000 euro per ogni modulo abitativo acquistato (7.500,00 se dotato di sistema di climatizza­zione) e/o 1.500 euro per ogni modulo noleggiato, indipendentemente dalle dimensioni e dal numero di posti del modulo stesso.

2) Adeguamento igienico-sanitario in strutture esistenti non residenziali di proprietà pubbli­ca o nella disponibilità effettiva de­gli Enti locali richiedenti.

Oltre alla realizzazione di servizi igie­nici, si intende anche eliminazione delle infiltrazioni, rifacimento tetti e pavimentazioni, coibentazioni, so­stituzione infissi ove necessario.
Con il bando 2025 sono stati finanziati interventi a Lagnasco, Monastero Bormida, Saluzzo, Savigliano e Verzuolo.

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