Dai terreni della camorra nascono i funghi
La Coop Terra Felix lavora le terre sequestrate coltivando i cardoncelli per ristoranti e gdo
Più che di economia circolare potremmo parlare di riciclo di economia. E che riciclo. Parliamo del nuovo progetto della cooperativa Terra Felix che ha avviato a Santa Maria la Fossa, in provincia di Caserta, sul fondo una volta noto come Masseria Ferrandelle. Fin qui niente di strano, se non il fatto che il terreno è uno di quelli confiscati a Francesco Schiavone, detto Sandokan, uno dei capi incontrastati {se non "il capo" incontrastato) della camorra. Ebbene, da questa terra un tempo appartenuta al super boss, terreno contaminato nella tristemente famosa Terra dei Fuochi oggi nascono, o meglio nasceranno, funghi, destinati a loro volta ai ristoranti.
Parte, infatti, il progetto di bioremedation (strategia biotech che sfrutta l'azione di microrganismi per rimuovere gli agenti inquinanti) volto a rigenerare il terreno confiscato al boss della camorra: un fondo da sette ettari che, secondo gl studi dell'università Federico II di Napoli, non aveva alti livelli di contaminazione come altri terreni sequestrati hanno mostrato. A lavorare il terreno saranno ragazzi adulti disabili e detenuti che partecipano a piani di inclusione e risocializzazione. Sul fondo è stato deciso di coltivare il cardo: la decisione è stata presa in base a un contratto sottoscritto con Novamont, azienda tra i leader europei nella produzione di bioplastiche. Alla società di Novara parte del gruppo Versilis (Eni) verranno forniti, in cambio di un compenso, i semi di cardo per la produzione di bio-carburante.
Ma non è tutto, perché il progetto completo prevede, oltre al cardo che finisce in biocarburante, l'utilizzo degli scarti del cardo stesso che a loro volta finiscono per diventare funghi. "Abbiamo reso vantaggioso economicamente il bene confiscato - spiega Francesco Pascale, responsabile di Terra Felix - Per crescere abbiamo iniziato a pensare come poter usare l'altra parte del cardo, cioè lo stelo, la cosiddetta biomassa: e così ci è venuta l'idea di realizzare con lo stelo le cosiddette 'ballette' per la coltivazione dei funghi cardoncelli". Le gallette, lo ricordiamo, sono i "kit" di coltivazione pronti all'uso che permettono di fare nascere e raccogliere i funghi Pleurotus eryngii, noti appunto come funghi cardoncelli, varietà pregiata molto apprezzata per l;a consistenza soda e carnosa.
L'idea è nata nel 2023, 4 anni dopo che (nel 2019) il terreno fosse assegnato alla Coop Terra Felix dal Consorzio Agrorinasce, società a capitale pubblico che amministra 160 beni confiscati alla camorra tra la provincia di Caserta e il napoletano, ossia Torre Annunziata. Nel 2023, infatti, è arrivato il primo finanziamento da 150 mila euro della Regione Campania, che ha consentito alla coop di realizzare una serra per i funghi, sorta accanto alla sede di Agrorinasce. Purtroppo il diavolo, nelle sembianze di qualche malfattore, per usare un eufemismo, ha distrutto il terreno proprio nel 2023 distruggendo la coltivazione di cardi da cui si ricavano le ballette: atto (doloso) ripetuto altre due volte, nel 2024 e nel 2025. "Fu un duro colpo - ricorda Pascale riferendosi al primo rogo del 2023 - ma non ci siamo abbattuti> abbiamo comprato le ballette e abbiamo ripreso la produzione di funghi".
Azione dal grande valore sociale oltreché economico arrivata all'oggi con il progetto che sembra finalmente poter prendere corpo completamente. In questi ultimi anni, il progetto di economia circolare è lievitato: le serre sono diventate due, visto che nel 2024 è stata poi avviata quella già presente nel carcere di Carinola, sempre in provincia di Caserta. Ed è anche nato un bistrot a Sant'Arpino (CE) e oltre ai cardoncelli è stata avviata la coltivazione della varietà di funghi shitake.
Anche perché il prodotto nato da tanta fatica è talmente buono da essere entrato nei menù di importanti chef, dallo stellato Domenico Marotta al re della pizza Francesco Martucci: non solo, i funghi vengono acquistati da supermercati delle catene della grande distribuzione. E non è tutto perché 400 Mila euro sono stati drogati dalla "Fondazione con il Sud", ente non profit privato nato il 22 novembre 2006 dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato, per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, cioè percorsi di coesione sociale e buone pratiche di rete per favorire lo sviluppo del Sud. Con questi 400mila euro Terra Felix ha realizzato altre due serre a Santa Maria la Fossa e ha messo mano alla sistemazione del capannone per il confezionamento dei funghi per la gdo: in tutto, si creeranno altri 5 nuovi posti di lavoro.
EFA News - European Food Agency