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CLARA MOSCHINI

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Libri. Amori, passioni e contrasti sullo sfondo del Balsamico di Modena

Il volume di Ivan Sciapeconi presentato in anteprima all'Acetaia del Duca

Le storie delle grandi eccellenze agroalimentari italiane equivale - spesso e volentieri - a storie di famiglie coraggiose e di incredibili scommesse. E' il caso dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, che sorge in un contesto di elevata concentrazione di eccellenze.

La Dop è al centro di una vicenda personale messa nero su bianco nel libro di Ivan Sciapeconi "L’eredità del dolceamaro” (Feltrinelli, 2026, pp. 240) in uscita domani nelle librerie. La storia è ambientata a Bastiglia (MO), "quattro strade messe intorno a una chiesa e un approdo sul Naviglio" e ha come protagonista Violante Malavasi, vissuta all'inizio del secolo scorso e cresciuta nell'osteria di famiglia, dove il padre Alfeo coltivava in modo quasi sacrale la passione per il balsamico.

Sullo sfondo dell'Emilia della prima metà del 20° secolo, il libro di Sciapeconi illustra e rievoca un'epoca di grandi cambiamenti, in cui l'agroalimentare diventa protagonista di primo piano nella trasformazione dell'Italia da Paese rurale a Paese industriale. La metafora del mosto che matura in cantina riflette la storia di famiglie come quella di Malavasi, piene di ambizioni, contrasti, passioni e riconciliazioni.

La protagonista è cresciuta costantemente davanti al camino dell'osteria di famiglia, ereditando dal fuoco il carattere ingovernabile, mentre al balsamico deve tenacia e istinto. Il libro è anche la storia dell'amore contrastato tra Violante e Honoré, un giovane funambolo arrivato dalla Francia.

"Quando Violante alza gli occhi e vede il giovane Honoré sfidare il vuoto, capisce che non tutti gli uomini sono fatti di terra", si legge nella nota editoriale. "Lui, dall’alto della fune, intuisce nella ragazza un’inequivocabile promessa di libertà e una storia a cui appartenere. Malgrado l’ostilità del padre Alfeo, Violante fa conoscere a Honoré l’amore e il balsamico millenario: un medicamento portentoso in grado – si dice – di guarire il corpo, ma anche l’anima; per Alfeo un patrimonio da far fruttare in ogni modo, negli anni in cui l’industrializzazione inizia a decollare". L'arrivo della guerra, poi, sembrerà vanificare tutti i sogni di Violante, la quale "dovrà prendere una difficile decisione tra il legame di sangue e gli ideali che ha scelto. Una speranza, forse, è nello strano sguardo di Amelie, la figlia più piccola". 

Il volume è stato presentato in anteprima lo scorso 3 giugno a Spilamberto (MO), alla presenza, tra gli altri, dell'autore, dell’editor di Feltrinelli Laura Cerutti e di Mariangela Grosoli, vicepresidente del Consorzio Terre del Balsamico e titolare dell'Acetaia del Duca. Al termine dell'incontro, i librai hanno potuto partecipare a un momento di formazione e aggiornamento tenuto dalla Feltrinelli, in cui hanno scoperto le ultime novità e trend del settore.

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EFA News - European Food Agency
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