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CLARA MOSCHINI

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Bottega (prosecco): vendite in duty free giù del 50%

L'imprenditore vitivinicolo denuncia il raddoppio dei costi energetici e il lavoro nero

La crisi geopolitica mediorientale incide negativamente anche sui duty free. Nelle zone colpite dalla guerra, le vendite complessive sono crollate del 50%, tuttavia, ad aprile-maggio, vi sono state punte del -85%.

A denunciare la problematica è Sandro Bottega, titolare dell'omonima azienda del prosecco, presente su numerosi mercati esteri. In una nota, imprenditore pone in rilievo il raddoppio dei temi di spedizione dall'Asia, "in parte a causa della circumnavigazione dell'Africa, ma soprattutto a causa della mancanza di navi disponibili e della confusione generale che si è generata. Senza contare il raddoppio dei costi di trasporto delle merci e dei biglietti aerei.

"Riguardo ai costi di produzione", prosegue l'imprenditore, "noi, come azienda Bottega, siamo tra i fortunati, in quanto, utilizzando energia da fonti alternative, abbiamo un impatto inferiore rispetto agli altri. Ma concerne solo i vini, i distillati e i liquori che produciamo, mentre per vetro, cartoni e altro siamo anche noi soggetti all'impennata dei prezzi di mercato".

Bottega sollecita poi le istituzioni a collaborare con "sanzioni rigorose" per l'abbattimento del "caporalato" e del "lavoro nero", definito "la piaga strutturale che da decenni penalizza la competitività nel nostro paese", anche in virtù della "concorrenza sleale" patita dalle "aziende virtuose". 

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EFA News - European Food Agency
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